Le misure del piano Ue per la crisi energetica

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AGI - La Commissione europea ha presentato ieri AccelerateEU, il primo vero passo dell'Unione europea nella risposta alla crisi energetica causata dalla guerra in Iran.Una strategia che "porterà sia misure di sollievo immediate sia interventi più strutturali per cittadini e imprese europee", come ha commentato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.Osservatorio dei carburantiTra le misure immediate, per migliorare il coordinamento tra gli Stati membri, la Commissione creerà da maggio un Osservatorio dei carburanti, mappando le scorte disponibili nell'Ue; come priorità iniziale, la Commissione coordinerà con gli Stati membri, i fornitori di carburante e il settore dell'aviazione (aeroporti e compagnie aeree) l'approvvigionamento di carburanti alternativi per l'aviazione e proporrà misure per ottimizzarne la distribuzione tra gli Stati membri.Valutazione su scorte strategicheInoltre, la Commissione valuterà la necessità di rivedere le norme dell'Ue sulle scorte strategiche per includere requisiti specifici relativi al carburante per aviazione.Riduzione della domandaSul piano della riduzione della domanda, l'esecutivo presenterà, alla prossima riunione informale dei ministri dell'energia dell'Ue a Cipro il 13 maggio, un catalogo di misure replicabili per ottenere risparmi energetici e miglioramenti dell'efficienza del sistema, nonché misure per sostituire i combustibili fossili con energia pulita prodotta internamente, che gli Stati membri possono adottare rapidamente per ridurre il consumo di petrolio e gas nel breve termine.Tra le misure portate in esempio, Bruxelles suggerisce campagne per ridurre la temperatura di riscaldamento di 1 C e aumentare quella di raffrescamento di 1 C negli edifici pubblici, oltre alla promozione di temperature inferiori a 50 C nelle caldaie domestiche.Nei trasporti, viene citato un abbonamento nazionale unico per trasporto pubblico; il congelamento dei prezzi dei biglietti ferroviari; programmi per cargo bike e abbonamenti a tariffa fissa; un piano nazionale di carpooling; riduzione o gratuità per categorie vulnerabili e bike sharing e micro-mobilità, oltre a corsie e parcheggi dedicati al car sharing.Nella comunicazione viene menzionato anche il divieto temporaneo di distacchi energetici e il favorire il cambio di contratto e la flessibilità attraverso un accesso facile a offerte più economiche. Nessuna menzione invece dell'invito a un giorno di telelavoro a settimana, presente nelle versioni della proposta circolate nei giorni scorsi.Aiuti finanziariSul piano del sostegno finanziario, entro la fine del mese la Commissione adotterà un quadro temporaneo sugli aiuti di Stato che definisce disposizioni per consentire agli Stati membri di sviluppare e attuare misure temporanee di emergenza mirate a sostegno di alcuni dei settori economici più esposti agli aumenti dei prezzi, come i trasporti e l'agricoltura.A livello nazionale, poi la Commissione supporterà e assisterà gli Stati membri nella progettazione di misure mirate, tempestive e temporanee (inclusi interventi sui prezzi, regimi di sostegno al reddito e incentivi fiscali), volte in particolare a sostenere le Pmi, le industrie ad alta intensità energetica e le famiglie, così come schemi di leasing sociale per sostenere la rapida diffusione di veicoli elettrici, pompe di calore residenziali e batterie su piccola scala.Previsti anche incentivi finanziari, come crediti d'imposta mirati, per la rapida diffusione di tecnologie energetiche pulite quali veicoli elettrici, pompe di calore industriali e domestiche e sistemi di accumulo termico industriale.Tra gli esempi per proteggere le famiglie vulnerabili, Bruxelles cita voucher energetici mirati, tariffe sociali temporanee e riduzioni fiscali sull'elettricità. Gli Stati membri possono inoltre adottare misure sulla tassazione degli extraprofitti per garantire l'equità sociale, ma la vicepresidente della Commissione con delega alla Transizione verde, Teresa Ribera, ha per ora accantonato la possibilità di un'imposta a livello europeo in quanto "una tassa comune richiede l'unanimità e raggiungerla potrebbe non essere facile".La Commissione è inoltre pronta a sostenere gli Stati membri che, nel breve termine, necessitano di applicare aliquote fiscali sull'energia inferiori agli attuali livelli minimi dell'Ue. Sul lungo termine, invece, nel secondo trimestre del 2026 la Commissione fisserà un obiettivo di elettrificazione, e a maggio adotterà una proposta legislativa sui costi di rete e sulla fiscalità per permettere agli Stati membri di rimuovere restrizioni alla riduzione delle imposte sull'energia per specifici utenti, come industrie energivore e famiglie vulnerabili, garantendo al contempo che l'elettricità sia tassata meno del gas.