Mali, attacchi coordinati contro esercito e città: spari ed esplosioni da Bamako al nord

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Uomini armati hanno attaccato sabato mattina diverse postazioni militari nella capitale del Mali, Bamako, e in altre città del Paese, in quello che appare come un assalto coordinato. A riferirlo sono residenti e autorità locali, mentre l’esercito ha confermato l’offensiva parlando di “gruppi terroristici armati non identificati” impegnati a colpire caserme e installazioni strategiche. Scontri nell’area dell’aeroporto di BamakoNella capitale, testimoni hanno riferito di un intenso e prolungato fuoco di armi pesanti e fucili automatici proveniente dall’area dell’aeroporto internazionale Modibo Keïta, situato a circa 15 chilometri dal centro. La zona, che ospita anche una base aerea militare, è stata sorvolata da elicotteri per diverse ore. Residenti dei quartieri vicini hanno segnalato la presenza di almeno tre velivoli impegnati in operazioni di pattugliamento. Segnalazioni di spari ed esplosioni sono arrivate anche da altre città del Mali, rafforzando l’ipotesi di un’azione coordinata su più fronti. Il ruolo dei separatisti dell’AzawadIl contesto resta particolarmente instabile. Il movimento separatista dell’Azawad combatte da anni per l’indipendenza del nord del Mali. Dopo aver in passato estromesso le forze governative dalla regione, una parte dei ribelli era stata integrata nell’esercito in seguito all’accordo di pace del 2015, poi fallito. Nelle stesse ore degli attacchi, Mohamed Elmaouloud Ramadane, portavoce del Fronte di Liberazione dell’Azawad, ha sostenuto che le sue forze abbiano preso il controllo di diverse zone di Kidal e della città di Gao.Ribelli separatisti tuareg del NMLA (Foto AP)Un Paese segnato da anni di conflittiIl Mali è da oltre un decennio teatro di una crisi complessa, segnata dalla presenza di gruppi armati affiliati ad al-Qaida e allo Stato Islamico, oltre che da tensioni separatiste. Nel 2024 un gruppo legato ad al-Qaida aveva già rivendicato un attacco contro lo stesso aeroporto della capitale e un campo di addestramento militare, causando decine di vittime. Il deterioramento della sicurezza riguarda l’intera regione del Sahel. Mali, Niger e Burkina Faso, guidati da giunte militari dopo una serie di colpi di Stato, hanno progressivamente interrotto la cooperazione con gli alleati occidentali, rivolgendosi alla Russia per il supporto militare. Nonostante questo, secondo diversi analisti, il numero e l’intensità degli attacchi jihadisti sono aumentati, mentre le forze governative sono state accusate di violazioni dei diritti umani, inclusa l’uccisione di civili sospettati di collaborare con i militanti.Questo articolo Mali, attacchi coordinati contro esercito e città: spari ed esplosioni da Bamako al nord proviene da LaPresse