È scontro aperto tra la Comunità ebraica di Milano e l’Anpi dopo le urla e gli insulti senza precedenti piovuti sullo spezzone di corteo del 25 aprile della Brigata ebraica, allontanata infine dalla polizia per ragioni di sicurezza. «È stata una pessima giornata. Gli ebrei sono stati parte attiva della Liberazione dell’Italia e oggi sono stati fatti ostaggi da persone che hanno vietato di partecipare a un corteo pacifico: Sono stati offesi, anche con il lancio di uova e pomodori», ha detto il presidente della Comunità Walker Meghnagi dopo aver partecipato a un incontro convocato d’urgenza in Questura. Poi il j’accuse diretto ai dirigenti stessi dell’Anpi, organizzatore della manifestazione ufficiale del 25 aprile: «Accuso il presidente nazionale dell’Anpi Pagliarulo e il presidente dell’Anpi di Milano Minelli: quello che fanno è incitamento all’antisemitismo», ha attaccato Meghnagi. La polemica sulla gestione dell’ordine pubblico Il consigliere comunale di Azione ed ex portavoce della Comunità ebraica Daniele Nahum ha puntato il dito invece contro il Questore di Milano: «Gli ho rappresentato che la gestione dell’ordine pubblico è stata del tutto inadeguata. Ho ribadito chiaramente che non ci è stato garantito il diritto costituzionale di manifestare», ha detto Nahum dopo l’incontro in Questura. «Pur comprendendo le ragioni di sicurezza che hanno portato alla deviazione del percorso, considero una sconfitta per le istituzioni il fatto che la Brigata Ebraica sia stata costretta a cambiare tragitto a causa della violenza di questi fascisti rossi. Non accadeva dal 1938 che a cittadini ebrei venisse impedito di manifestare in quanto tali. Il clima che si è creato è vergognoso: l’antisemitismo è diventato un’urgenza nazionale. Di certo non piegheremo la testa e non ci faremo intimidire». Lo stesso direttore del Museo della Brigata ebraica, Davide Romano, a caldo aveva già adombrato la polemica: «Siamo stati cacciati dalla Polizia, è un fatto grave e ne parleremo», ha detto Romano all’Ansa dopo che lo spezzone della Brigata Ebraica è stato sospinto fuori dal corteo.L’Anpi sdrammatizza: «Solo qualche tensione…»Decisamente diversa pare la valutazione dell’accaduto del presidente di Anpi Milano Primo Minelli. «C’è stato un tappo nel corteo e qualche tensione, ma alla fine il bilancio che noi facciamo di questa giornata è positivo, perché c’è tanta gente e tanti giovani e quindi siamo soddisfatti», ha detto Minelli al termine dei discorsi dal palco di Piazza Duomo, sottolineando come al corteo nazionale abbiano partecipato 100mila persone. Il sindaco di Milano Beppe Sala, dal canto suo, ha detto che le frasi contro la Brigata ebraica «sono da condannare e scaturiscono da un clima di grande tensione che c’è in giro, tutti noi dobbiamo abituarci a essere più moderati nei toni. Va bene confrontarsi ma non aizzare gli animi». Sala ha anche detto che aveva espresso al prefetto e al questore la sua preoccupazione da tempo. «Capisco che poi loro facciano quello che possono, ma la situazione in questi mesi è questa, quindi c’è poco da stupirsi. Io sinceramente un po’ me l’aspettavo». Amara la conclusione del primo cittadino di Milano: «Forse sarebbe ora che la smettessimo di chiamarla festa. Non è una festa, è un momento di riflessione, è un momento di impegno, è un momento di volontà. Tutto ciò si sta un po’ perdendo».Le telefonate di Pisani e Piantedosi Anche il capo della Polizia Vittorio Pisani e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi hanno voluto informarsi direttamente coi responsabili della gestione dell’ordine pubblico a Milano. I due alti dirigenti sono intervenuti al telefono all’incontro urgente che gli esponenti della Brigata e della Comunità ebraica di Milano hanno avuto con il questore Bruno Megale: «Quando siamo entrati il questore era al telefono con Pisani che mi ha voluto parlare», ha spiegato il presidente di Sinistra per Israele Emanuele Fiano. Una conversazione sul «fenomeno nuovo in larga scala diffuso di antisemitismo che non può essere trattato come il solito. Anche con il ministro abbiamo avuto lo stesso colloquio: sarà qui martedì al Memoriale della Shoah. Bisogna aprire una riflessione su cosa si può fare e iniziare a pensare alla manifestazione del prossimo anno da domani. Non si può far finta di niente», ha concluso Fiano.In copertina: Tensioni al corteo per l’anniversario della Festa della Liberazione a Milano – 25 aprile 2026. (Ansa / Mourad Balti Touati) L'articolo La Comunità ebraica di Milano contro l’Anpi dopo l’assalto alla Brigata: «Incita all’antisemitismo». Le accuse alla Questura: «Del tutto inadeguata» proviene da Open.