Il countdown è partito, ma il viaggio sembra già infinito. Il diavolo veste Prada 2 è diventato un fenomeno globale ancora prima di arrivare in sala, e il tour promozionale lo dimostra senza mezzi termini. Tra voli intercontinentali, red carpet e tappe serratissime, l’attenzione è tutta sulla “diavolessa” Meryl Streep, che affronta il ritmo con la sua solita ironia tagliente: “Finirò su una barella… non avrò mai finito”. Una battuta che suona leggera, ma che racconta perfettamente l’intensità di questa maratona mediatica. Perché se l’hype è già alle stelle, è anche grazie a un tour che non conosce pause e che sta trasformando ogni apparizione in un evento. E nel frattempo, il pubblico resta con il fiato sospeso: il ritorno di Miranda Priestly non è solo un sequel, è già un caso.Il diavolo veste Prada 2: il tour mondiale senza sostaDurante un’intervista a Good Morning America, Meryl Streep ha raccontato, con il suo tipico sarcasmo, l’intensità del tour promozionale. Partito il 30 marzo, il viaggio l’ha già portata a Città del Messico, Tokyo, Seul e Shanghai, attraversando continenti e fusi orari senza sosta. “Siamo solo a metà dell’opera”, ha detto, lasciando intendere che il tour è tutt’altro che vicino alla conclusione. Poi la battuta che diventata immediatamente virale:“Dopo sarò su una barella… e poi riabilitazione o qualcosa del genere”.Quando i conduttori le hanno ricordato l’imminente première a New York, la sua reazione è stata iconica: mani sul viso e un’esclamazione esasperata, “Oh mio Dio… non avrò mai finito”. Una scena che ha fatto sorridere il pubblico, ma che racconta anche quanto questo progetto stia occupando ogni energia della star.foto: Christopher Rogel Blanquet / 2026 Getty Images / Ufficio stampa Disney“Non ne sapevo nulla”: la reazione di Meryl Streep all’hype onlineSe c’è una cosa che ha davvero sorpreso la Streep, però, è stata la febbricitante attesa del pubblico. “Non sono online, non ho Instagram o TikTok… non sapevo cosa stesse succedendo”, ha ammesso. Eppure, ovunque sia andata, ha trovato migliaia di fan pronti ad accoglierla. Giovani giornaliste, appassionati di moda, spettatori di ogni età. “Ho incontrato centinaia di donne che mi hanno detto che il primo film ha cambiato la loro vita”, ha raccontato. Un’eredità che va oltre il cinema. Il primo Il diavolo veste Prada, uscito nel 2006, non è stato solo un successo, ma è diventato un vero e proprio fenomeno culturale, e oggi, a distanza di vent’anni, quel legame è ancora fortissimo.Miranda Priestley, oggi: tra crisi editoriale e scontri feroci nel lussoNel sequel, Meryl Streep torna nei panni della leggendaria Miranda Priestly, direttrice di Runway, icona assoluta che ha definito un’intera generazione di immaginario fashion. Ma questa volta lo scenario è cambiato. Secondo le prime anticipazioni, la storia seguirà Miranda in un momento delicato: il declino dell’editoria tradizionale. A complicare le cose, il confronto con il personaggio interpretato da Emily Blunt, ora potente dirigente nel mondo del lusso, con budget pubblicitari fondamentali per la sopravvivenza della rivista. Una tensione che promette dinamiche più mature, strategiche e contemporanee, senza perdere quell’eleganza tagliente che ha reso il primo film iconico.Foto: Angel Delgado/2026 Getty Images / Ufficio stampa DisneyIl ritorno del cast e i nuovi volti: Il diavolo veste ancora PradaIl sequel riunisce gran parte del cast originale, tra cui Anne Hathaway e Stanley Tucci, riportando sullo schermo dinamiche e personaggi che il pubblico non ha mai dimenticato. Accanto a loro, nuovi ingressi come Kenneth Branagh, Lucy Liu, Justin Theroux, BJ Novak e Pauline Chalamet, pronti a dare nuova linfa alla storia. Una combinazione tra nostalgia e novità che sta alimentando ulteriormente l’hype intorno a questo nuovo installment. E pensare che, inizialmente, questo sequel sembrava impossibile. Come ha raccontato la stessa Streep,“nessuno voleva farlo davvero”. L’idea di un seguito circolava già dal successo del primo film, ma è servito molto tempo per trovare la sceneggiatura giusta. Un’attesa lunga quasi vent’anni, che oggi si traduce in un’aspettativa altissima.Foto: Macall Polay / © 2025 20th Century Studios / Ufficio stampa DisneyModa, stile e red carpet: il tour diventa spettacoloSe il film parla di moda, il tour promozionale non poteva essere da meno. Da Balenciaga a Celine, ogni apparizione di Meryl Streep e Anne Hathaway è diventata un evento fashion. A Tokyo, Seul e Shanghai, le due attrici hanno trasformato i red carpet in vere e proprie passerelle, dialogando con designer locali e reinterpretando l’estetica iconica del film. Un dettaglio su tutti: l’abito con inserti blu ceruleo sfoggiato dalla Streep, chiaro richiamo al celebre monologo del primo film, omaggio che i fan più attenti non si sono lasciati sfuggire.foto: ufficio stampa The Walt Disney CompanyUn ritorno che è già storia Il successo di questo ritorno non è solo legato alla trama o al cast. Si tratta di un fenomeno che parla di identità, ambizione e trasformazione, proprio come il primo film. Il diavolo veste Prada non è mai stato solo un film sulla moda, ma uno specchio delle aspirazioni di un’intera generazione. L’uscita in sala, fissata per il 29 aprile, si prepara ad essere una rinascita destinata a lasciare il segno. Perché certe storie non si chiudono, evolvono. E quando tornano, lo fanno con ancora più forza, stile e potere.| Da Rumors.it