“Noi apprendiamo tutto dalla stampa. Le dichiarazioni fatte ci meravigliano. Perché innanzitutto non abbiamo arbitri graditi e non graditi e sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo deve tranquillizzare tutti. Questo è il dato più importante”. L’Inter rompe il silenzio a proposito dell’inchiesta arbitrale e lo fa con il suo presidente Giuseppe Marotta, intervenuto in diretta a Sky Sport, prima della partita contro il Torino. Il riferimento è ovviamente all’indagine che coinvolge i vertici dell’Aia, nella quale è emerso anche il nome dell’Inter in quanto tra i capi d’imputazione per Gianluca Rocchi ci sarebbe anche l’aver voluto designare arbitri graditi ai nerazzurri. L’ormai ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi intanto si è autosospeso nella serata di sabato 25 aprile, così come Andrea Gervasoni, supervisore var anche lui indagato.“Dopodiché è chiaro che l’anno scorso oggettivamente abbiamo avuto, e non è per lamentarci, decisioni avverse, direi anche acclarate successivamente dai vertici arbitrali, come il rigore non dato in Inter-Roma. Noi oggi siamo qua a pensare a questa partita, a questo campionato, a questo scudetto che vogliamo portare a casa. Sono tranquillo che l’Inter sia estranea e sarà estranea anche in futuro“, ha spiegato Marotta, che ha poi concluso: “La Procura di Milano fa riferimento alla situazione a San Siro durante la gara di andata di Coppa Italia col Milan? Mi ha sorpreso perché non dico che non ricordo, non trovo collegamenti. Ho appreso tutto dalla stampa, ho risposto in modo esaustivo. Non voglio dire nulla di più, siamo qui a Torino per giocare la partita e portarci a casa questo Scudetto meritato. Abbiamo agito nella massima correttezza”.L’inchiesta nasce da una lettera di denuncia inviata all’Aia al termine della scorsa stagione dall’ex assistente Domenico Rocca, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcuni casi arbitrali. Le partite nel mirino sono quattro: Bologna–Inter (Serie A, 20 aprile 2025), Milan–Inter (Coppa Italia, 23 aprile 2025), Udinese–Parma (Serie A, 1 marzo 2025) e Inter–Verona (Serie A, 8 gennaio 2024), che è nel fascicolo ma per cui non è indagato Rocchi.Riguardo Bologna–Inter e Inter–Milan, nello specifico, si legge “Rocchi, quale designatore arbitrale dell’Aia, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia combinava la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome arbitro gradito alla squadra ospite, l’Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali”. Ancora Rocchi, scrive il pm, “durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), combinava o schermava la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025), onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal poco gradito Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato” che erano di “maggiore interesse per la squadra milanese”.L'articolo Inchiesta arbitri, Marotta rompe il silenzio: “L’Inter è estranea e lo sarà anche in futuro. Le dichiarazioni fatte ci meravigliano” proviene da Il Fatto Quotidiano.