AGI - “Le ‘bussate’ in sala Var? Nell’ambiente se ne parlava e si sapeva che il protocollo non lo permetteva". Daniele Minelli, ex arbitro, si è ritirato nel luglio del 2025 deluso da un ambiente in cui sostiene di avere visto molte ingiustizie, a cominciare dalla compilazione della graduatoria degli arbitri a cui lega anche il tema degli interventi esterni al Var, al centro dell’inchiesta della Procura di Milano che ha portato il designatore Gianluca Rocchi all’autosospensione.L'ex arbitro e le 'bussate' vietate al Var "Nel caso di Udinese-Parma è chiaro che se quell’addetto Var", spiega Minelli all'AGI "ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna che permette agli arbitri di rimanere o ‘andare a casa’ e quindi di avere o no il gettone di presenza. Inoltre possono esserci ripercussioni per i club sulla classifica se per una squadra vengono corretti gli errori e per un’altra no”. “Se poi gli errori venivano corretti ad alcuni sì e ad altri no è evidente che questo falsava le graduatorie degli arbitri perché chi veniva corretto prendeva un voto positivo, chi no, uno negativo. Basta vedere i video della Sala Var degli scorsi anni, si sentono i suggerimenti”.Minelli contro le distorsioni del sistemaMinelli ha provato in tutti i modi a fare emergere quelle che riteneva e ritiene le distorsioni del sistema. “Ho presentato nel 2021 un esposto alla Procura Federale che è stato archiviato da Chiné nei confronti di chi aveva falsificato un verbale del Comitato Nazionale per mantenere in organico un arbitro al posto mio"."Eppure negli atti c’erano documenti e chat tra i componenti della Commissione Arbitrale da cui si evinceva chiaramente che il verbale riportava delle dichiarazioni dell’allora designatore della serie B Morganti che lo stesso ha sempre smentito, davanti alla Procura federale, di aver mai reso. Per questo, vista la condotta della Procura Federale, ho presentato una querela alla Procura di Roma nel 2024. Non mi risulta nessuno sviluppo nonostante avessi portato documenti e chat tra i componenti della Commissione Arbitrale da cui emergevano irregolarità nelle graduatorie e voti agli arbitri che nella mail erano in un modo e poi agli atti in un altro”.La sala Var e gli errori arbitrali Tornando alle ‘bussate’ Minelli rileva un aspetto interessante. “Da quando a Rocchi e i suoi vice non si sono più presentati a Lissone perché la federazione ha imposto la presenza della procura federale all'interno della Sala Var dopo la denuncia di Rocca, gli errori degli arbitri si sono moltiplicati in modo devastante. Non so se dipenda da quello, ma non ne ho mai visti così tanti come quest’anno”.Da arbitro ad agente immobiliare Minelli lavora in un’agenzia immobiliare e non ha più calcato il prato verde. “Nostalgia? No, dopo la stagione dell’anno scorso non ce la facevo più, ero nauseato. Rocchi avrebbe dovuto andarsene già allora, non aveva più il polso della situazione”.