Inchiesta escort: da Bastoni a Leao e Vlahovic, i nomi dei calciatori cercati nei telefoni. Nessuno è indagato

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Iniziano a trapelare i primi nomi dei circa 70 calciatori che avrebbero partecipato alle feste finite sotto indagine per sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Giornale, nelle carte delle indagini, anche se questi non figurano nell’elenco degli indagati, diversi calciatori, fra le altre, di Inter, Milan, Juventus, Lazio, Torino e Sassuolo.Da Bastoni a Leao fino a Vlahovic e ancora Bellanova, Calafiori, Bisseck, Pinamonti, Ricci, Scamacca e molti altri. Sono tanti i cognomi di calciatori, come riporta anche l’ANSA, tutti non indagati perché non ci sono estremi di reato, che compaiono nell’elenco delle decine e decine di “parole chiave” che la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, ha indicato nel decreto di perquisizione e sequestro, eseguito due giorni fa assieme ai quattro arresti ai domiciliari nell’inchiesta sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di escort per giocatori di molti club.Parole chiave che serviranno per analizzare telefoni e dispositivi dei due presunti gestori delle attività illecite e dei loro collaboratori e per trovare riscontri alle ipotesi d’accusa nell’inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza.L’elenco di cognomi dei calciatori, come detto, è stato anticipato oggi da Il Giornale e l’ANSA l’ha potuto leggere in una pagina del decreto dei pm, dove compaiono più di una sessantina di nomi. La Procura, intanto, anche con le audizioni come testimoni delle ragazze e con altre attività tecniche come le analisi sui cellulari, dovrà verificare l’entità del presunto giro di prostituzione, anche perché alcuni calciatori potrebbero aver partecipato alle feste nei locali della movida milanese, organizzate dalla Ma.De Milano, presunta società “schermo”, ma non aver usufruito poi di quel “servizio extra” fatto di notte in albergo e sesso a pagamento e, in alcune occasioni, accompagnato anche dalla cosiddetta droga della risata, ossia gas esilarante.In quell’elenco di centinaia di parole chiave, da usare, come scrive la Procura, per le ricerche nei dispositivi di indagati e arrestati – tra cui Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, i due presunti gestori del giro di prostituzione – compaiono anche quei 65 cognomi (tutti di persone non indagate), uno dopo l’altro e solo in alcuni casi con indicato anche i nomi.All’inizio di quella parte dell’elenco figura il nome “Alvaro”, poi una lista di cognomi tra cui anche Cancellieri, Giroud, Hakimi, Huijsen, Maldini, Arthur Melo, Mota Carvalho, Niasse (cognome che compare anche citato in intercettazioni nell’ordinanza e identificato con anche il nome nella richiesta dei pm), Petagna (cognome che compare in un’intercettazione degli atti depositati), Ranocchia, Ruggeri, Skriniar, Vicario, Zortea e altri ancora. Alcuni, poi, per esteso come Soualiho Meite, Nuno Tavares e Carlos Augusto.Tra le parole chiave, tra l’altro, ne vengono indicate molte altre, alcune non meglio precisate come “Ale Dubai” e poi i nomi degli arrestati o degli indagati o di altri collaboratori del gruppo. E ancora parole chiave come Mykonos, palloncini, party, percentuale, incasso e i nomi di locali citati negli atti. E altre ancora come soldi, serata, sesso, weekend, hockey, hotel, prestazione, privé e tantissime altre, oltre ai nomi di squadre, ossia Monza, Milan, Lazio, Como e Verona.Nella richiesta di custodia cautelare dei pm a carico degli arrestati, poi, viene anche indicato che uno degli indagati, non arrestato, avrebbe avuto contatti telefonici, otto in particolare, con una utenza intestata, si legge, a Dejan Stankovic, ex calciatore di Lazio e Inter oggi allenatore, non indagato. E nell’atto non viene precisato nient’altro a proposito di questi presunti contatti tra utenze telefoniche.