Sono tanti i cognomi di giocatori, tutti non indagati perché non ci sono estremi di reato, che compaiono nell'elenco delle decine e decine di "parole chiave" che la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, ha indicato nel decreto di perquisizione e sequestro, eseguito due giorni fa assieme ai quattro arresti ai domiciliari nell'inchiesta sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione