Recensione Lofree Hyzen: un pezzo unico di artigianato tech che ridefinisce il concetto di tastiera ibrida

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La prima sorpresa arriva ancora prima di vedere la tastiera. Sotto la scatola esterna in cartone si nasconde una custodia rigida rivestita in feltro grigio antracite, con forma arrotondata, maniglia in tessuto nero e logo Lofree in rilievo tono su tono. Sembra quasi la custodia di uno strumento musicale di pregio, e mette subito in chiaro che tipo di prodotto si sta per aprire.La tastiera è fissata all'interno da due elastici e avvolta in un panno morbido. Nella parte superiore della custodia trovano posto due scatole in cartone: nella prima ci sono il cavo in corda, il ricevitore 2.4 GHz con LED integrato, lo strumento per la rimozione dei copritasto e il manuale. Nella seconda ci sono dei copritasto sostitutivi rossi traslucidi, un dettaglio di personalizzazione che apprezzo molto e che si sposa bene con l'estetica complessiva della Hyzen.Manca lo strumento per rimuovere gli switch, un po' un peccato considerando che la tastiera è hot-swappable. Vale la pena precisare che il contenuto della confezione potrebbe variare a seconda del pacchetto scelto su Kickstarter: quello che abbiamo ricevuto noi è un'unità campione da anteprima. Formato: 67 tasti, layout 65% con striscia display integrata per riga funzione, ANSI USAStruttura: PCB Gasket Mount con piastra in fibra di vetro FR4Scocca: Alluminio CNC fresato da un singolo bloccoColori disponibili: Space Gray, SilverDimensioni: 330,9 x 142,3 x 48,4 mmPeso: 3.130 gSwitch: Lofree Nexus (sviluppato con Kailh), ibrido meccanico-magnetico lineare, forza operativa 40 gf, corsa totale 3,4 mmTecnologia sensore: TMR (Tunneling Magnetoresistance)Hot-swap: Sì, compatibile con switch meccanici 3 e 5 pin e switch magnetici di terze partiKeycap: PC ad alta trasparenza, stampa frontale, finitura UV matteConnettività: Tri-mode: USB-C cablato, 2.4 GHz wireless, BluetoothPolling rate: 8.000 Hz (cablato e 2.4 GHz), 125 Hz (Bluetooth)Rapid Trigger: Sì, precisione 0,01 mmPunto di attuazione: Regolabile con precisione 0,01 mmLatenza: 0,36 ms (cablato), 0,65 ms (wireless)Batteria: 10.000 mAh, fino a 80 ore di autonomia dichiarataChipset: Nordic 54Retroilluminazione: RGB per singolo tasto, 12 effetti disponibiliLuce ambientale frontale: Striscia LED a tutta larghezza, 6 effetti disponibiliAngolo di inclinazione: 12° fissoSoftware: Web-based, nessuna installazione richiestaSistemi operativi compatibili: Windows, macOS, iOS, AndroidInterfaccia: USB-C La Hyzen è un oggetto che comunica immediatamente le sue intenzioni. Il corpo è ricavato da un singolo blocco di alluminio CNC, senza giunture, senza pannelli separati, senza compromessi strutturali. Il risultato è una solidità percepita che si sente al primo contatto: non si avverte la minima flessione, nessuna risonanza, nessun punto debole. Con i suoi 3.130 grammi non è una tastiera che si porta in giro, ma è esattamente il tipo di presenza che si vuole su una scrivania principale. L'estetica è volutamente sobria e ispirata, come dichiarano gli stessi progettisti, all'architettura e all'alta fedeltà audio: linee nette, superfici pulite, zero ornamenti superflui. La versione Space Gray che abbiamo provato amplifica questa sensazione di rigore, con un aspetto quasi industriale che si adatta bene sia a una postazione gaming che a un setup da lavoro. L'inclinazione fissa a 12° è integrata direttamente nel profilo della scocca, senza piedini regolabili, e nella pratica risulta comoda per sessioni prolungate. I keycap in PC ad alta trasparenza con finitura UV matte hanno un feeling liscio e gradevole al tatto, diverso dalla texture più ruvida tipica del PBT. Tendono a trattenere le impronte, più di altri materiali, ed è un qualcosa che richiederà un minimo di pulizia di tanto in tanto. In cima alla tastiera, sul lato destro, si trovano i due elementi che caratterizzano maggiormente il design della Hyzen. Il primo è il potenziometro del volume, con un feedback uditivo e tattile tra i migliori che si possano trovare su una tastiera: ogni scatto è preciso, definito, soddisfacente. Il secondo è un knob a tre stati per la selezione della modalità di connessione, che permette di passare fisicamente tra cablato USB-C, wireless 2.4 GHz e Bluetooth senza toccare software o combinazioni di tasti. Una soluzione tanto semplice quanto efficace, che consente anche di mantenere più dispositivi collegati contemporaneamente e passare dall'uno all'altro con un gesto. Sul lato sinistro della tastiera si trova uno degli elementi più originali dell'intera Hyzen: uno switch fisico che attiva una vera e propria striscia display posizionata sopra la riga dei numeri. Quando viene azionato, quella striscia si popola con i tasti funzione da F1 a F12, illuminati in bianco, trasformando di fatto la riga numerica in una riga funzione completa senza sacrificare nessun tasto fisico. La stessa striscia mostra in tempo reale anche la modalità di connessione attiva, tenendo sempre sotto controllo lo stato della tastiera con un colpo d'occhio. Subito accanto al tasto FN c'è poi un altro dettaglio raffinato: un indicatore LED di stato in materiale traslucido che segnala quale profilo di utilizzo è attualmente selezionato. Da software è possibile creare profili personalizzati e abbinare a ciascuno un colore diverso, così da riconoscerli immediatamente. Si passa da un profilo all'altro con FN + Enter. A completare il quadro c'è la barra LED frontale a tutta larghezza, integrata nella base della scocca. L'ispirazione dichiarata sono i fanali posteriori delle Tesla, e l'effetto dal vivo è tutt'altro che sottile: proietta una luce diffusa sulla superficie della scrivania, particolarmente scenografica su piani chiari. Può sembrare eccessiva a un primo sguardo, ma da software si regolano intensità, velocità e tipo di animazione con piena libertà. È uno di quei dettagli divisivi che però contribuisce a rendere la Hyzen immediatamente riconoscibile.Il montaggio gasket (a guarnizioni) con piastra in fibra di vetro FR4 completa una costruzione interna curata, che punta a eliminare risonanze metalliche e restituire un profilo acustico controllato. Ne parleremo meglio nella sezione dedicata agli switch. Il cuore della Hyzen è lo switch Nexus, sviluppato da Lofree in collaborazione con Kailh, e rappresenta genuinamente qualcosa di nuovo nel settore. Per capire perché, vale la pena fare un passo indietro.Gli switch meccanici tradizionali funzionano attraverso il contatto fisico tra due lamine metalliche: quando il tasto scende abbastanza, le lamine si toccano e il segnale viene registrato. È una tecnologia collaudata, con un feedback tattile e sonoro inconfondibile, ma ha un limite strutturale: il punto di attuazione è fisso e il tempo di risposta è legato alla fisica del contatto. Gli switch magnetici a effetto Hall, invece, rilevano la posizione del tasto attraverso un campo magnetico, senza alcun contatto fisico. Questo permette di regolare il punto di attuazione con precisione millimetrica, abilitare funzioni come il Rapid Trigger e raggiungere polling rate fino a 8.000 Hz. Il compromesso, fino ad oggi, era il feedback: gli switch magnetici lineari puri suonano e si sentono diversamente da un meccanico classico, e non a tutti piace.Il Nexus risolve questa dicotomia integrando entrambi i meccanismi in un unico corpo. Fisicamente c'è ancora la lamina metallica, che garantisce quel feedback meccanico autentico. Elettronicamente c'è il sensore TMR (Tunneling Magnetoresistance), una tecnologia più sensibile e precisa rispetto ai classici Hall Effect, che rileva la posizione del tasto lungo tutta la sua corsa con una precisione di 0,01 mm. Con una singola combinazione di tasti si passa dalla modalità meccanica, che disabilita le funzioni magnetiche avanzate per un'esperienza di digitazione tradizionale, alla modalità magnetica, che sblocca Rapid Trigger, attuazione regolabile e polling rate a 8.000 Hz. Il feedback fisico non cambia: quello che cambia è come la tastiera interpreta elettronicamente ogni pressione. Dal punto di vista tecnico, i Nexus sono switch lineari con una forza operativa di 40 gf e una corsa totale di 3,4 mm. Lo stelo è in POM, materiale noto per la sua scorrevolezza naturale, con alloggio superiore in PC e base in nylon. Il magnete è in NdFeB con rivestimento in nichel, i contatti in oro composito.Nella pratica quotidiana, il risultato è uno degli switch più soddisfacenti che si possano trovare su una tastiera di questa categoria. Il profilo sonoro è un thock deciso e pieno, quello che nel mondo delle custom keyboard si cerca e spesso si fatica a ottenere anche spendendo cifre importanti. Il montaggio gasket con piastra in fibra di vetro FR4 contribuisce ad ammorbidire il rimbalzo e a dare corpo al suono, senza mai renderlo eccessivo o metallico. È una tastiera che si sente premium anche ad occhi chiusi. In gaming, testata su ARC Raiders, la modalità magnetica si comporta esattamente come ci si aspetta da uno switch Hall Effect di qualità: il Rapid Trigger è reattivo, preciso, in linea con quanto offerto dalle migliori tastiere magnetiche attualmente sul mercato.C'è però un aspetto critico da considerare, e vale la pena dirlo chiaramente. Uno dei vantaggi storici degli switch magnetici rispetto ai meccanici è l'assenza di pin metallici: senza contatti fisici da deformare o rompere, lo swap degli switch è più sicuro e meno soggetto a incidenti. Il Nexus, reintroducendo la lamina meccanica, reintroduce anche questo rischio. Chi ha l'abitudine di cambiare spesso gli switch dovrà prestare la stessa attenzione che si usa con qualsiasi meccanico tradizionale. Non è un difetto dello switch in senso assoluto, ma è un compromesso che deriva direttamente dalla sua natura ibrida e che è giusto conoscere prima dell'acquisto. Il software della Hyzen si chiama Lofree Hub e funziona interamente via browser, senza installare nulla sul proprio sistema operativo. È una scelta precisa e, nel contesto di una tastiera che punta anche a un pubblico non esclusivamente gaming, particolarmente azzeccata. Chi ha già avuto a che fare con gli eseguibili di alcune periferiche gaming sa che non tutti i software di questo tipo sono ben ottimizzati su Windows, e non tutti gli utenti si fidano di installarli. Una web app elimina il problema alla radice, e il fatto che Lofree non abbia un ecosistema complesso di periferiche da gestire rende questa scelta ancora più sensata.L'interfaccia è pulita e visivamente ben strutturata, interamente in inglese. Nella schermata principale campeggia una rappresentazione grafica della tastiera, dalla quale si selezionano i tasti da configurare. In alto è presente il toggle Mechanical / Magnetic, che permette di impostare separatamente il comportamento della tastiera nelle due modalità. Le sezioni disponibili sono cinque: Actuations, Key Map, Advance Key, Light Effect e Mode Setting.La sezione Actuations è quella più rilevante in modalità magnetica. Da qui si regola il punto di attuazione per singolo tasto o per gruppi di tasti, con uno slider che scende fino a 0,01 mm di precisione. È presente anche una Dead Zone configurabile, utile per evitare attuazioni accidentali. Il Rapid Trigger si attiva separatamente e permette di regolare sia la sensibilità in pressione che quella in rilascio, anch'esse con precisione millimetrica. Una visualizzazione animata dello switch a sinistra dello schermo mostra in tempo reale la posizione del punto di attuazione impostato, rendendo più immediata la comprensione anche per chi si avvicina per la prima volta a questi concetti.La sezione Advance Key è quella più tecnica e richiede un po' di dimestichezza. Qui si trovano funzioni avanzate come il DKS (Dynamic Key Progression), che permette di assegnare fino a quattro azioni diverse a un singolo tasto in base alla profondità di pressione, il RS (Key Progression Priority) per la gestione della priorità tra due tasti premuti contemporaneamente, e l'HT (Linkage Trigger), che collega il comportamento di due tasti. Sono funzioni pensate per il gaming competitivo e richiedono sperimentazione, ma il software permette di creare profili separati proprio per questo: si crea un profilo di test, si modifica liberamente, e nel caso peggiore si ripristina senza toccare le impostazioni principali.La sezione Light Effect gestisce separatamente la retroilluminazione per singolo tasto, la barra LED frontale e la luce del ricevitore wireless, con selettore colore completo di codice HEX e una serie di preset animati. La sezione Settings raccoglie le opzioni globali: polling rate selezionabile indipendentemente per cablato e wireless (entrambi fino a 8.000 Hz), layout tastiera, sleep automatico a due livelli e aggiornamento firmware direttamente online con un clic.Sul fronte dei difetti, il software è interamente in inglese e non è prevista una versione italiana, almeno per ora. Nell'unità campione in prova si è verificato occasionalmente un double-click involontario su alcuni tasti in modalità meccanica, ovvero la registrazione di una doppia pressione al posto di una singola, con conseguente comparsa di lettere doppiate durante la digitazione. Si tratta di un problema noto su unità pre-produzione e plausibilmente legato allo stato del campione. La Hyzen supporta tre modalità di connessione, selezionabili fisicamente tramite il knob a tre stati sul lato destro della tastiera: USB-C cablato, 2.4 GHz wireless tramite dongle e Bluetooth. Il passaggio tra le modalità è immediato e non richiede interventi software.In modalità cablata e 2.4 GHz il polling rate raggiunge 8.000 Hz, con una latenza dichiarata di 0,36 ms. In gaming su 2.4 GHz il comportamento è identico al cablato: nessuna differenza percepibile nella reattività, nessun artefatto, nessuna incertezza. Per chi gioca in modalità wireless questa è una notizia importante, perché significa poter sfruttare tutte le funzioni magnetiche avanzate, Rapid Trigger incluso, senza rinunciare alle prestazioni del cablato. Il dongle si collega tramite cavo in corda USB-C/USB-A di buona qualità incluso in confezione, utilizzabile anche per ricaricare la tastiera o per la connessione cablata diretta. La modalità Bluetooth funziona come ci si aspetta: latenza leggermente superiore, del tutto impercettibile per l'uso lavorativo, e consumo energetico sensibilmente inferiore rispetto alle altre modalità. È la scelta naturale per chi usa la Hyzen principalmente per scrivere o in contesti dove il cavo è scomodo.Sul fronte autonomia, la batteria da 10.000 mAh è uno dei punti di forza più concreti della Hyzen. Non è solo un numero: è una capacità superiore alla media delle tastiere wireless di questa categoria, e si traduce in circa una settimana di utilizzo intenso nella pratica, a patto di usarla in modo intelligente. La logica è semplice: durante le sessioni di lavoro conviene sfruttare il Bluetooth o il cablato e ridurre gli effetti di luce, riservando il polling rate a 8.000 Hz e il RGB completo alle sessioni di gaming. La tastiera gestisce autonomamente due livelli di sleep automatico configurabili da software, che contribuiscono ulteriormente a preservare l'autonomia nei momenti di inattività. La Hyzen arriva su Kickstarter il 23 aprile 2026 in due versioni: Tri-Mode (cablata, 2.4 GHz e Bluetooth) e Wired-Only per chi non ha bisogno della connettività wireless e vuole spendere meno.Lofree Hyzen - KICKSTARTER La struttura della campagna prevede diversi livelli di prezzo in base a quando si acquista. Chi ha già versato un deposito di 2 dollari per entrare nel VIP Club prima del lancio accede al prezzo più basso: 189 dollari per la Tri-Mode e 169 dollari per la Wired-Only. Nelle prime 24 ore del lancio è disponibile un'offerta Early Bird a 199 e 179 dollari rispettivamente, limitata nel tempo. Seguono 500 unità in Super Early Bird a 209 e 189 dollari, e infine il prezzo standard della campagna a 219 e 199 dollari. Il prezzo di listino a campagna conclusa sarà di 299 dollari per la Tri-Mode e 279 dollari per la Wired-Only. Sono disponibili anche accessori aggiuntivi: il poggiapolso e i desk mat (in colorazione nera o grigia) a 29 dollari ciascuno, contro un MSRP di 59 dollari. Come si posizionano questi prezzi nel mercato attuale? Le tastiere con switch magnetici e polling rate a 8.000 Hz si collocano generalmente in una fascia che va dagli 80 euro dell'AKKO MOD68 HE fino ai 250 euro della Keychron Q6 HE 8K, passando per i 200 euro della NZXT Function Elite MiniTKL e i 250 euro della Razer Huntsman V3 Pro TKL. La Hyzen in versione Tri-Mode ai prezzi Kickstarter si inserisce nella parte alta di questa fascia, ma porta con sé qualcosa che nessuno degli altri modelli offre: uno switch ibrido meccanico-magnetico, una scocca interamente in alluminio CNC fresato da un singolo blocco, una batteria da 10.000 mAh e un livello costruttivo che si avvicina più al mondo delle custom keyboard che a quello delle periferiche gaming tradizionali. Considerando tutto questo, il prezzo Early Bird è competitivo. Quello di listino a 299 dollari è più impegnativo, ma rimane giustificabile per chi cerca un prodotto che non ha reali alternative dirette sul mercato. Il sample per questa recensione è stato fornito da Lofree, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.Nota sul campione in provaLe unità inviate alla stampa per questa anteprima sono campioni pre-produzione. Il prodotto finale che arriverà ai backer della campagna Kickstarter presenterà alcune differenze rispetto a quanto mostrato nelle foto di questa recensione: il logo HYZEN sulla barra spaziatrice e sul lato sinistro della scocca sarà rimosso, così come il logo Lofree sul ricevitore 2.4 GHz. Verranno aggiunte le legende Mac sui keycap e le legende per il controllo delle luci sul lato dei tasti freccia, per rendere più intuitiva la gestione dell'illuminazione senza dover memorizzare combinazioni di tasti. Sul fronte software, saranno aggiunte scorciatoie per il cambio rapido tra preset e il supporto alla lingua giapponese.L'articolo Recensione Lofree Hyzen: un pezzo unico di artigianato tech che ridefinisce il concetto di tastiera ibrida sembra essere il primo su Smartworld.