Allegri a metà, Spalletti compreso

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Senza nebbia e senza gol, tra cielo ed erba di San Siro. Righe verticali biancorossonere d’ordinanza a fronte di ingarbugliate linee di passaggio; da una parte l’ampia percorrenza di Pulisic, dall’altra la lillipuziana vivacità di Conceição, puntura di spillo insistente nel creare superiorità, con licenza di sfidare Maignan quando l’angolo di tiro lo consente. Milan e Juventus chiudono il primo tempo entrambe con la consapevolezza di non aver imposto l’una all’altra i propri ritmi e proprio per questo la partita è decente pur senza risultare memorabile, con lo 0 – 0 saldo sul tabellone al termine dei primi 45′. Sensazione di metà serata: se la Juventus spinge il Milan intravede orizzonti oltre l’ultima maglia bianconera. Minuto 50, vibra l’incrocio dei pali colpito di piatto da Saelemaekers, pescato da Leão sul lato destro: non è un caso che Luciano Spalletti avesse da qualche minuto iniziato a rimproverare ai suoi un arretramento eccessivo. Più vivace e un filo più disordinata, di conseguenza più divertente, soprattutto per il pubblico neutrale, la partita nell’ultima mezz’ora: spigoli di duelli in punta di parastincoed embrioni di iniziative individuali, con un sovrappiù di capocciata Locatelli – Modric: i metaforici due feriti che sono meglio di un morto, Bomber Pruzzo docet. Spalletti la chiude con Yildiz – Zhegrova, Allegri con Nkunku. Juve un poco più intraprendente in virtù di un palleggio lucido, Milan orfano della visione periferica di Modric. Tutto si può dire, ma non che non si continui a metterci la gamba, da una parte e dall’altra. Ci prova di più la Juventus, nel finale, anche perché Vlahovic riempie l’area, ma restano bianche le reti, mentre si avvicinano i verdetti. The post Allegri a metà, Spalletti compreso appeared first on Radio Radio.