AGI - Un esemplare di orango di Sumatra è stato immortalato mentre utilizzava, per la prima volta, un ponte pedonale progettato per consentire alla fauna selvatica di oltrepassare in sicurezza una strada asfaltata che taglia la foresta pluviale. L’annuncio è giunto domenica dalle organizzazioni ambientaliste impegnate sul campo.L’infrastruttura fa parte di un progetto avviato nel 2024 dall’associazione Tangguh Hutan Khatulistiwa (TaHuKah), in collaborazione con la British Sumatra Orangutan Society (SOS) e le autorità locali. Complessivamente sono stati realizzati cinque ponti sospesi nella provincia di North Sumatra, con l’obiettivo di ripristinare la connettività ecologica interrotta dall’allargamento di un’arteria stradale.Un successo per la conservazioneSecondo quanto riferito dall’associazione SOS in una nota inviata all’AFP, i monitoraggi confermano che il corridoio non è utilizzato solo dagli oranghi: anche gibboni e macachi dalla coda lunga hanno iniziato a servirsi dei passaggi artificiali.L’uso di questo ponte pedonale rappresenta "un passo importante per la conservazione", ha dichiarato Helen Buckland, direttrice esecutiva di SOS."Questi ponti sospesi dimostrano che lo sviluppo umano e la fauna selvatica non devono essere incompatibili. A volte le soluzioni più semplici sono le più efficaci," ha aggiunto Buckland, sottolineando l’efficienza della strategia adottata.Il conflitto tra sviluppo e habitatLa strada in questione costituisce un asse socio-economico vitale per le comunità remote del distretto di Pakpak Bharat. Tuttavia, la sua espansione ha frammentato un habitat critico che ospita circa 350 oranghi.Erwin Alamsyah Siregar, direttore di TaHuKah, ha confermato che la frammentazione del territorio è attualmente "una delle principali sfide nella conservazione" della natura. L’auspicio dei promotori è che questi modelli di ingegneria naturalistica diventino "una caratteristica standard" dei futuri piani di sviluppo regionale.Specie a rischio criticoL’orango di Sumatra è attualmente classificato come "criticamente in pericolo" dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Il declino della popolazione è causato sistematicamente dalla perdita e dalla frammentazione dell’habitat naturale, oltre che dal bracconaggio.Ad oggi, questi primati sopravvivono allo stato selvatico esclusivamente a Sumatra e nell’isola del Borneo, territorio condiviso tra Indonesia, Malesia e Brunei.