Gozi, 'ipocrisia sul rapporto Draghi, leader Ue non siano miopi'

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EuropaAltre newsGozi, 'ipocrisia sul rapporto Draghi, leader Ue non siano miopi'Vai a Comitato delle RegioniFotoVideoBRUXELLES, 28 aprile 2026, 13:19Redazione ANSA"Il voto del Parlamento europeo sul quadro finanziario pluriennale è un passaggio necessario, ma il dibattito nel Consiglio europeo e le posizioni dei leader nazionali sono ben al di sotto delle sfide da affrontare. In una fase storica segnata da competizione sistemica, rivoluzione tecnologica e instabilità geopolitica, continuare a discutere se il bilancio europeo debba attestarsi all'1,26% o all'1,27% del reddito nazionale lordo significa rimanere prigionieri di una visione miope, incapace di misurarsi con la realtà". Lo afferma Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale Democratici europei.    "Ancora una volta, lo scarto tra retorica e realtà è enorme: i capi di stato e di governo celebrano il rapporto Draghi - prosegue Gozi - ma si rifiutano di assumerne fino in fondo le implicazioni. Mentre il negoziato verte al momento su uno 0,1% in più o in meno, il rapporto Draghi indica con chiarezza la necessità di mobilitare circa 800 miliardi di euro l'anno, oltre il 4% della ricchezza europea. Non è una questione contabile: è una scelta di potenza, di sovranità, di destino.    Continuare a rifugiarsi nei decimali significa negare questa evidenza e rinviare, ancora una volta, le decisioni che definiscono il futuro dell'Unione".    "L'Europa ha bisogno di ambizione politica, non di gestione ordinaria. Meno contabilità e più coraggio. Senza un salto di visione e di strumenti, il rischio non è solo perdere terreno, ma scivolare in una lenta paralisi strategica, incapace di decidere e quindi di contare. O costruiamo un'Unione all'altezza delle sfide globali, o ci rassegniamo all'irrilevanza", conclude.   Riproduzione riservata © Copyright ANSADa non perdereprevPageLabelnextPageLabelCondividi') }]]>