Una statua del Cristo crocifisso distrutta a martellate da un soldato israeliano. Pochi giorni dopo, la croce viene rimessa al suo posto dai militari italiani di UNIFIL. La vicenda di Debel, piccolo villaggio a pochi chilometri dal confine con Israele, è diventata in poche ore un caso simbolico che ha fatto il giro del mondo. L’episodio è avvenuto lo scorso 19 aprile durante un’operazione dell’IDF nel sud del Libano. Una foto, poi confermata autentica dall’esercito israeliano stesso, mostra un soldato che colpisce con una mazza la testa della statua già abbattuta a terra. Un commilitone filma la scena. L’immagine ha scatenato immediate reazioni di sdegno in Libano e all’estero. L’IDF ha aperto un’inchiesta rapida. Il soldato che ha distrutto la statua e quello che ha ripreso il gesto sarebbero stati condannati a 30 giorni di detenzione militare e rimossi dal servizio di combattimento.Il premier Benjamin Netanyahu e i vertici militari hanno definito il comportamento “inaccettabile” e “contrario ai valori dell’esercito”. Subito dopo, l’IDF ha annunciato di aver sostituito la statua “in coordinamento con la comunità locale”. In realtà ha consegnato una croce più piccola, di stile metallico e con quattro immagini di santi sui bracci. I residenti di Debel l’avrebbero rifiutata, giudicandola inadeguata rispetto all’originale. È intervenuto allora il contingente italiano di UNIFIL. Il gesto dei soldati italianiI militari hanno trasportato una nuova statua del Gesù crocifisso, fedele nelle dimensioni e nell’aspetto a quella distrutta. E’ stata poi benedetta nella chiesa del villaggio alla presenza del Nunzio Apostolico Paolo Borgia e i soldati italiani l’hanno issata sulla croce. Uno dei soldati italiani, in un gesto spontaneo ripreso dal video diventato virale, ha baciato la fronte del Crocifisso. Debel è uno dei pochi villaggi cristiani maroniti del sud Libano rimasti abitati nonostante i mesi di tensione al confine.Il gesto degli italiani ha assunto un forte valore simbolico in un’area segnata dalla guerra e dalle distruzioni. Non una soluzione politica, ma un segno concreto di rispetto e vicinanza verso una comunità che ha visto un simbolo della propria fede profanato in tempo di conflitto.The post Crocifisso distrutto da soldato israeliano: il gesto dei militari italiani UNIFIL (VIDEO) appeared first on Radio Radio.