Barcellona assolto: niente corruzione per l’acquisto di Neymar

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Gio, 23 Apr 2026Il calciatore brasiliano e il club catalano erano stati citati in giudizio dalla società DIS che deteneva il 40% del suo cartellino ai tempi del Santos.DiRedazioneCondividi l'articoloNeymar (Photo by Ricardo Moreira/Getty Images)Nella giornata di mercoledì la Corte Suprema spagnola ha confermato l’assoluzione per Neymar e degli ex presidenti del Barcellona – in carica mentre il brasiliano era tesserato con i catalani – Sandro Rosell e Josep Maria Bartomeu dalle accuse di frode e corruzione legate al trasferimento del 2013 del calciatore dal Santos, squadra brasiliano dove Neymar attualmente è tornato a giocare.È stato quindi respinto il ricorso contro la sentenza, emessa nel 2022, dalla Corte provinciale di Barcellona che aveva già stabilito come non fosse stato commesso alcun reato nell’attività di compravendita che ha portato il calciatore brasiliano, all’epoca appena 21enne, dal Santos al Barcellona.Nella sua sentenza la Corte Suprema ha stabilito «l’inconsistenza dell’impianto accusatorio», aggiungendo che «non vi è stata corruzione nelle operazioni commerciali né frode impropria, né da parte del giocatore, né dei suoi rappresentanti, né del Barcelona». L’accusa aveva chiesto per Neymar una pena di due anni di carcere e il pagamento di una multa da 10 milioni di euro nel procedimento avviato dalla società d’investimento brasiliana DIS, che deteneva il 40% dei diritti del giocatore quando militava nel Santos.La DIS sosteneva di aver perso la quota che le spettava dal trasferimento, poiché il valore reale sarebbe stato sottostimato. La società ha ricevuto 6,8 milioni di euro — pari al 40% del prezzo ufficiale di trasferimento di 17,1 milioni — ma, secondo l’accusa, tale cifra non rifletteva il reale valore del giocatore. Un procedimento che con la sentenza di ieri termina il suo percorso legale in Spagna.Developed by 3x1010