Caso Epstein e Mandelson, no a un’inchiesta parlamentare contro Starmer

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La Camera dei Comuni ha respinto la richiesta di aprire una indagine parlamentare nei confronti del primo ministro Keir Starmer sul caso della nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti. La mozione, che ha avuto 335 voti contrari e 223 favorevoli, chiedeva l’apertura di un’inchiesta da parte del Privileges Committee, organo che vigila sulle violazioni delle regole e dei privilegi da parte dei parlamentari. L’accusa rivolta al premier dalle opposizioni è di aver ingannato il Parlamento quando affermò che la “procedura corretta” era stata seguita “in ogni suo aspetto” nella nomina di Mandelson, e di nuovo quando insistette sul fatto che “non vi era stata alcuna pressione” durante il processo di verifica.L’ex capo di gabinetto di Starmer: “Nomina di Mandelson mio grave errore”L’ex capo di gabinetto di Starmer Morgan McSweeney – interrogato questa mattina dalla Commissione Affari Esteri della Camera dei Comuni – ha fatto “mea culpa” e ha dichiarato di aver commesso un “grave errore” nel raccomandare la nomina di Mandelson ad ambasciatore del Regno Unito negli Usa. Inoltre ha detto ai parlamentari che si è trattato di “un grave errore di valutazione”. McSweeney, che si è dimesso a febbraio, ha aggiunto che “il primo ministro si è affidato al mio consiglio e io ho sbagliato”. Mandelson è stato licenziato da Starmer a settembre a causa della sua amicizia con Jeffrey Epstein. L’ex capo di gabinetto ha poi chiesto scusa alle vittime del criminale statunitense, dicendo: “Mi dispiace per il ruolo che questa controversia ha avuto nel causare ulteriore dolore o angoscia”. Il 49enne del Partito Laburista ha anche insistito sul fatto di non aver “chiesto ai funzionari di ignorare le procedure, di saltare alcune fasi o di comunicare, esplicitamente o implicitamente, che i controlli dovessero essere superati a tutti i costi” sulla nomina di Mandelson.Questo articolo Caso Epstein e Mandelson, no a un’inchiesta parlamentare contro Starmer proviene da LaPresse