Un gruppo di quattro donne australiane legate all’Isis hanno lasciato il campo di detenzione di al-Roj in Siria con i loro figli tentando di tornare in Australia, dopo sette anni di detenzione in seguito alla caduta del cosiddetto califfato. Lo riporta il quotidiano The Australian. Le quattro famiglie hanno raggiunto Damasco e si prevede saranno “deportate sotto procedure di sicurezza” entro 72 ore, ha detto un funzionario dell’unità di protezione delle donne delle Forze Democratiche Siriane, Lana Hussein, che gestisce la sicurezza nel campo.Le 4 australiane legate all’IsisSi tratta del loro secondo tentativo di tornare in Australia dopo febbraio, quando come parte di un gruppo di 11 famiglie comprendenti 34 donne cittadine australiane e loro figli, avevano lasciato il campo ma sono state respinte dopo 50 km. Il gruppo è ora detenuto in un’operazione siriano-curda a Damasco dove il loro futuro rimane incerto, dato che la posizione del governo di Canberra è che le famiglie di combattenti Isis non saranno accolte in Australia. Si ritiene che altre sette donne australiane e 14 loro figli siano rimasti nel campo di al-Roj.Reati e processiLe donne australiane sono detenute in campi siriani dopo la caduta dello Stato Islamico e la morte o cattura dei loro padri o mariti combattenti Isis. «Il governo australiano non rimpatrierà persone dalla Siria», ha dichiarato un portavoce del governo stesso. «Queste persone devono sapere che hanno commesso un reato e che se tornano in Australia incontreranno la piena forza della legge», ha aggiunto.L'articolo Le 4 australiane legate all’Isis che il governo di Camberra vuole mettere in carcere proviene da Open.