Fine delle trasmissioni per il Teatro delle Vittorie di Roma. Lo storico studio televisivo che ha visto alternarsi negli anni i più grandi personaggi dello spettacolo come Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Mina e Alberto Sordi, è stato messo in vendita dalla Rai.L’obsolescenza della strutturaCome spiegato da Rai in una nota, la messa in vendita rientra negli obiettivi di un piano immobiliare che “guarda al futuro, non solo a Roma, con significativi interventi tecnologici volti alla completa modernizzazione e trasformazione in Digital Media Company“.Tutte le valutazioni tecniche rappresentano da tempo costi di gestione eccessivi e non più sostenibili in virtù della obsolescenza della struttura, delle problematiche di carattere tecnico e impiantistico, dei vincoli e delle limitazioni imposti dal fatto che si trova all’interno di un condominio, e dei problemi di impermeabilizzazione e la conseguente esiguità dei programmi che vi vengono realizzati. Per questi motivi, sommati ai costi milionari di manutenzione, la sua vendita era stata già deliberata dal precedente Cda nel luglio 2022. L’obiettivo della Rai non è, dunque, quello di cancellare la propria storia, ma di declinarla al futuro, razionalizzando al meglio le proprie strutture, investendo in profondi cambiamenti, come sta accadendo con il potenziamento tecnologico e d’avanguardia di Saxa Rubra, la riqualificazione di Viale Mazzini – attesa da decenni – con il concomitante utilizzo della sede di Via Alessandro Severo, già concepita con criteri d’avanguardia – e il completamento degli interventi in via Teulada.Le proposte di acquisto dovranno essere presentate entro venerdì 22 maggio 2026. Da quel momento si deciderà quale sarà il destino del Teatro.Fiorello rinnova la protesta per la venditaGià nei mesi scorsi, la notizia della vendita ha innescato diverse proteste e appelli, a partire da quello di Fiorello, che si è schierato apertamente contro la cessione dello storico teatro, considerato uno dei luoghi simbolo del servizio pubblico. Una protesta che lo showman ha rinnovato anche stamattina, insieme a Fabrizio Biggio, fissando dei cartelloni all’ingresso dell’immobile – con la scritta “Questo Teatro non è in vendita. Questo teatro non si dovrebbe vendere” – e lamentando il “crimine contro la storia dello spettacolo italiano“:Questo Teatro non si dovrebbe neanche pensare di vendere, per quello che si è vissuto là dentro, per la storia dello spettacolo italiano: i grandi varietà. (…) Tutti i grandi dello spettacolo italiano sono stati qua dentroha specificato Fiorello, annunciando che l’appuntamento odierno de La Pennicanza comincerà proprio da lì. I successi del Teatro delle Vittorie© WikipediaSede attuale di Affari Tuoi, che dalla prossima stagione si trasferirà a Milano, il Teatro delle Vittorie ha ospitato, nel corso della sua lunga storia, diversi programmi di successo, entrati a far parte della memoria collettiva dell’Italia: dalle storiche edizioni di Canzonissima, passando per Fantastico, Carramba! Che Sorpresa, Mille Luci e i più recenti Stasera Pago io – Revolution e I Soliti Ignoti. Se è vero che il Teatro è parte integrante dell’identità della Rai, le motivazioni dell’azienda pubblica restano valide. Fermo restando che si potrebbe variare la ‘destinazione d’uso’ e farne, per esempio, un museo della tv, cercando di metterlo a reddito. L’addio al Teatro delle Vittorie si aggiunge a quello dell’Auditorium del Foro Italico, storica sede di Ballando con le Stelle e non solo, ufficializzato nei mesi scorsi.The post Il Teatro delle Vittorie è in vendita. È la fine di un’epoca appeared first on Davide Maggio.