Inchiesta Hacker, altro carabiniere indagato nel Nucleo investigativo di Milano

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Un altro carabiniere del Nucleo investigativo di Milano è indagato nell’inchiesta sulla Equalize di Enrico Pazzali: tra il 2021 e il 2024 avrebbe effettuato una dozzina di accessi abusivi a banche dati protette del CED Interforze. Si tratta dell’ex vice brigadiere Gesualdo Dovile, che avrebbe agito su richiesta dell’investigatore privato Vincenzo De Marzio, ex Ros ed ex 007, fornendogli informazioni riservate.Secondo i pm milanesi e la Dna, il 56enne avrebbe compiuto almeno 12 esfiltrazioni di dati da sistemi come SDI, PRA, elenco telefonico nazionale e gestori telefonici. Dalle chat emerge che De Marzio inviava numeri o nomi chiedendo identificazioni complete, a cui Dovile rispondeva quando possibile. In un caso del 2022 viene richiesto anche lo “screen dei viaggi” di un soggetto controllato a Malpensa.Nel 2023 spunta un episodio su un latitante portoghese ricercato: De Marzio chiede verifiche e Dovile segnala la complessità legata a un mandato austriaco. In altri casi vengono richiesti accertamenti su auto intestate a donne o verifiche per “curiosità”, come quella del 2024 su Samuel Wampfler, commerciante svizzero già coinvolto in vicende internazionali.Dovile è il secondo carabiniere indagato nel filone Equalize, dopo Saverio Penna. Proprio il rischio di fughe di notizie avrebbe portato a escludere dalle indagini i militari in servizio a Milano.Questo articolo Inchiesta Hacker, altro carabiniere indagato nel Nucleo investigativo di Milano proviene da LaPresse