Come ampiamente riportato dalla stampa nazionale, mercoledì Catherine Birmingham e Nathan Trevillion, la coppia anglo-australiana a cui sono stati sottratti i figli da oltre 5 mesi, sono intervenuti alla Camera in una conferenza stampa organizzata dalla deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione per l’infanzia e l’adolescenza.L’esponente di Forza Italia è stata molto dura con le istituzioni competenti e ha dichiarato: “Quello che io voglio essere oggi – ha detto Brambilla rivendicando il proprio impegno in difesa dei tre minori allontanati – è la voce dei bambini, perché loro non sono nelle aule del tribunale, non sono nei salotti televisivi, non sono intervistati sui giornali. Sono loro le vere vittime e l’allontanamento rappresenta una violenza di Stato”. Questi tre poveri bambini, ha sottolineato, “sono stati allontanati dalla loro mamma, dal loro papà, dalle loro cose, dai loro animali, dalla loro casa: gli è stata portata via la loro vita”.Dopodiché, la Brambilla ha ribadito la necessità di cambiare la legge con queste, a mio avviso, sacrosante parole: “Credo che debba essere riformato il sistema con cui i minori vengono tolti alle famiglie. Se sei invisibile – ha aggiunto – tutto può essere giustificato. Ma se sei davanti ai riflettori, allora no: ciò non è giustificabile di fronte all’opinione pubblica”. Infine ha concluso con un appello a chi si occupa del caso: “Io vi chiedo di riunire questi bambini alle loro famiglie. È stato fatto un grande errore, non continuiamo a farlo”.Ebbene, a margine di questo importante e significativo evento, in cui i due genitori hanno espresso tutto il loro dolore e il loro sconcerto per una situazione che, giustamente, hanno definito estremamente crudele, soprattutto nei riguardi dei tre bambini, Eleonora Daniele, la conduttrice di Storie Italiane, in onda tutte le mattine su Rai1, ha organizzato una sorta di plotone d’esecuzione nei riguardi di chi dissente sull’operato delle autorità che continuano a tenere in cattività gli stessi bambini.In primis, la giornalista ha tenuto a stigmatizzare velatamente l’intervento della politica (anche se va segnalato che solo nel centro-destra ci si sta occupando della questione in oggetto), come se la politica non dovesse occuparsi di eventuali storture, evidenti in una tale vicenda, che ad essa compete risolvere.Successivamente, la Daniele ha stoppato il sindaco di Palmoli, il quale, estenuato da questa situazione – che finora ha costretto un Comune di 850 anime a sborsare oltre 50.000 euro –, stava mettendo in luce alcune gravi contraddizioni in merito all’ordinanza di allontanamento dei minori.Dopodiché è stato dato il via al citato plotone d’esecuzione, in cui la maggioranza degli ospiti ha convenuto, ribadendo la storia dell’intossicazione da funghi e della mancata vaccinazione dei minori – attualmente sanata – per sostenere, insieme alla conduttrice, un concetto degno di uno Stato morale: lamentarsi non serve, criticare l’azione delle autorità competenti è controproducente e, pertanto, l’unica cosa ragionevole da fare è chinare il capo e sottomettersi.Leggi anche: Famiglia nel bosco, quelle folle accuse ai legali dei TrevallionFamiglia nel bosco, quelle folle accuse ai legali dei TrevallionIn questo dibattito surreale si è ovviamente distinto, per autorevolezza e signorilità, l’unica voce dissenziente (anche in questo frangente non è stato invitato Antonio Marziale, in precedenza ospite quasi fisso del programma, da sempre contrario all’intervento del Tribunale): l’ottimo Tonino Cantelmi, consulente della coppia anglo-australiana.In particolare, rispondendo a Pasquale Bacco – che deve essere il gemello di quel medico legale che durante il Covid-19 si batteva contro le restrizioni e i vaccini obbligatori –, il quale ha bollato la famiglia per non aver vaccinato i figli a suo tempo, Cantelmi gli ha ricordato che per questa omissione è prevista solo una sanzione amministrativa, e non certo il prelievo dei bambini dalla loro casa.Inoltre, l’autorevole psichiatra ha spiegato a un altro medico presente, che continua ogni volta a parlare dell’intossicazione da funghi che provocò a suo tempo l’intervento degli assistenti sociali, che in Italia ogni anno si registrano circa 10.000 casi del genere, e non per questo i minori vengono allontanati dalle famiglie.In conclusione, da cittadino che paga il canone al servizio pubblico, non posso accettare che la conduttrice di un programma di approfondimento impedisca, in primis, a chiunque di esprimere una qualsiasi civile forma di dissenso nei riguardi di qualunque potere pubblico, in questo caso quello giudiziario.Vorrei, infatti, ricordare alla Daniele che tra i compiti non scritti del cosiddetto quarto potere – ossia il mondo dell’informazione – vi è anche quello di fare le pulci a chi amministra altre forme più istituzionalizzate del medesimo potere. E, dato che non viviamo in una repubblica delle banane, o almeno così speriamo, quando ci si trova di fronte a un caso in cui sembra emergere un evidente abuso di tale potere, se per ragioni di equilibrio interno all’azienda si ha il timore di pestare i piedi a qualcuno, si abbia almeno il buon senso di lasciare esprimere liberamente i propri ospiti. La censura in diretta non è accettabile.Claudio Romiti, 24 aprile 2026L'articolo Famiglia nel bosco, incredibile su Rai1: va in scena il tribunale mediatico proviene da Nicolaporro.it.