La condanna unanime dei leader mondiali

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AGI - Condanna unanime dei leader politici statunitensi e di diversi paesi per la sparatoria al presidente Donald Trump durante la cena di gala dei corrispondenti alla Casa Bianca, definita "atto di violenza politica inaccettabile". Reazioni di shock e ferma condanna unite alla gratitudine per il fatto che Donald Trump e gli ospiti alla cena dei corrispondenti siano rimasti illesi, sono state espresse finora da esponenti politici americani e dai leader di numerosi paesi.Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha condannato la "violenza politica" ed espresso sollievo per il fatto che il presidente Donald Trump e gli altri partecipanti siano rimasti illesi. "La violenza politica e' assolutamente inaccettabile. Sono lieto che il presidente e gli ospiti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca siano sani e salvi", ha scritto Mamdani sul suo account Twitter.Il sollievo di Nancy Pelosi e i dettagli sull'attaccoL'ex leader democratica statunitense Nancy Pelosi ha definito la sparatoria un "orribile atto di violenza" ed ha espresso sollievo per il fatto che il presidente Trump, la First Lady Melaniae gli altri partecipanti siano rimasti illesi. "È un grande sollievo sapere che il Presidente, la First Lady e tutti i presenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca sono sani e salvi dopo l'orribile atto di violenza avvenuto all'interno della Casa Bianca", ha scritto sul suo account Twitter.L'ex candidata democratica alla presidenza ha anche elogiato i "coraggiosi uomini e donne del Servizio Segreto degli Stati Uniti e delle forze dell'ordine locali", che, ha affermato, "meritano di essere lodati per la loro pronta azione nel mettere in sicurezza la scena e proteggere i presenti". "Come persona la cui famiglia ha subito violenze politiche, le mie preghiere sono rivolte all'agente ferito e a tutti coloro che sono stati colpiti dal trauma di questi orribili incidenti", ha concluso Pelosi. Jeffrey Carroll, capo della polizia di Washington, ha dichiarato che gli investigatori ritengono che il sospettato abbia sparato un colpo e fosse armato di un fucile a pompa, una pistola e diversi coltelli. Ha anche affermato che si ritiene che il sospettato fosse un ospite dell'hotel. Muriel Bowser, sindaco di Washington DC, ha affermato in una conferenza stampa che un uomo armato si è scagliato contro gli agenti del Secret Service nella hall dell'hotel. Non ci sono motivi per credere che altre persone siano state coinvolte nell'incidente, ha aggiunto.Il sospettato, identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, ingegnere, insegnante e sviluppatore di videogiochi, e' residente a Torrence (California), e' in custodia e viene "valutato" in un ospedale locale.Shock internazionale: le reazioni da Canada, Regno Unito e PakistanIl primo ministro canadese Mark Carney, il cui governo era impegnato in tesi negoziati commerciali con gli Stati Uniti, ha dichiarato sulla piattaforma social X: "Sono sollevato che il Presidente, la First Lady e tutti gli ospiti siano sani e salvi dopo le notizie di spari alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington stasera". "La violenza politica non ha posto in nessuna democrazia e il mio pensiero va a tutti coloro che sono stati scossi da questo inquietante evento", ha sottolineato Carney.Il primo ministro australiano Anthony Albanese si è detto lieto di apprendere che tutti i partecipanti erano illesi. "Applaudiamo l'operato dei Servizi Segreti e delle forze dell'ordine per la loro rapida azione", ha dichiarato in un comunicato.L'ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Christian Turner, e alcuni funzionari dell'ambasciata erano presenti alla cena. Su X Turner ha scritto che lui e gli altri erano "grati per la risposta rapida e professionale dei Servizi Segreti". "Siamo grati che il presidente e i presenti siano rimasti illesi e i nostri migliori auguri vanno all'agente ferito", ha affermato l'ambasciatore britannico.Il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, si dice "profondamente sconvolto". "Sono sollevato nel sapere che il presidente Trump, la first lady e gli altri presenti sono al sicuro. I miei pensieri e le mie preghiere sono con lui, e gli auguro continua sicurezza e benessere", scrive il premier del Pakistan sui social, dove ha definito l'incidente, "inquietante". Il Pakistan è il paese mediatore tra Stati Uniti e Iran, mentre i colloqui di pace sono in una fase di stallo.Il sostegno dell'America Latina: da Milei a SheinbaumIl presidente argentino Javier Milei ha condannato quello che ha definito un "nuovo tentativo di assassinio" contro il presidente Trump. "L'Ufficio del Presidente esprime la sua più ferma condanna per il nuovo tentativo di assassinio contro il presidente Donald J. Trump, il quarto da quando ha iniziato il suo ritorno alla Casa Bianca", ha dichiarato la Presidenza argentina in un comunicato stampa pubblicato sui suoi account social.La presidente messicana Claudia Sheinbaum, leader del Paese confinante a sud con gli Stati Uniti, ha dichiarato che è "un bene che il presidente Trump e sua moglie siano sani e salvi dopo i recenti eventi". "Esprimiamo loro il nostro rispetto. La violenza non deve mai essere la soluzione", ha affermato Sheinbaum.La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha condannato sabato il "tentativo di attentato" a Trump. "Respingiamo il tentato attentato contro il presidente Donald Trump e sua moglie Melania, ai quali porgiamo i nostri migliori auguri, cosi' come a tutti i partecipanti alla cena dei corrispondenti", ha dichiarato in un breve messaggio pubblicato sul suo account Telegram. Rodriguez ha aggiunto che la violenza "non sarà mai un'opzione" per coloro che difendono "le bandiere della pace".