Iran: congelati i negoziati. Trump, "la nuova proposta non basta". Pezeshkian, "non tratti...

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AGI - Dopo aver incontrato il sultano dell'Oman, Haitham bin Tariq, a Muscat, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà oggi stesso nella capitale pakistana, nonostante l'assenza dei negoziatori statunitensi. Secondo quanto riportato dalla Iranian Students News Agency (Isna), a Islamabad il capo della diplomazia di Teheran illustrerà "la posizione e il punto di vista dell'Iran sul quadro di riferimento per un eventuale accordo volto a porre fine definitivamente alla guerra".Il fronte diplomatico tra Turchia e Stati UnitiAraghchi ha inoltre avuto oggi un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Hakan Fidan, il quale ha successivamente contattato i diplomatici americani del team negoziale, come riferito da una fonte del ministero degli Esteri turco. Ieri, il presidente Donald Trump si è rifiutato di far affrontare al genero Jared Kushner e all'inviato speciale Steve Witkoff un volo di "15 o 16 ore" per colloqui che, a suo dire, possono svolgersi agevolmente per telefono."Troppo tempo perso in viaggio, troppo lavoro! Nessuno sa chi comanda in Iran, nemmeno loro stessi", ha scritto il presidente Usa su Truth Social. Araghchi e il team negoziale iraniano hanno quindi lasciato il Pakistan senza incontrare la controparte statunitense, dopo i colloqui con il primo ministro Shehbaz Sharif e il capo di stato maggiore dell'Esercito pakistano, Asim MunirPezeshkian: "No a negoziati forzati sotto minaccia"In questo clima di tensione, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran non condurrà "negoziati forzati" sotto la pressione e le minacce degli Stati Uniti. Lo ha riferito l'emittente statale IRIB, riportando i contenuti di una telefonata tra Pezeshkian e il premier pakistano Shehbaz Sharif, avvenuta proprio dopo l'interruzione dei colloqui di Islamabad. Il presidente iraniano ha accusato le recenti azioni di Washington di compromettere il dialogo, aggiungendo che una svolta sarà impossibile finché gli Stati Uniti non cesseranno le loro "azioni ostili e le pressioni operative".Le condizioni di Teheran e il ruolo di IslamabadPezeshkian ha esortato gli Usa a rimuovere gli ostacoli concreti, a partire dal blocco delle navi in entrata e in uscita dai porti iraniani, per creare le condizioni necessarie alla ripresa dei negoziati. Da parte sua, il Pakistan ha confermato l'impegno del premier Sharif, il quale ha promesso a Pezeshkian che Islamabad proseguirà nei suoi "sforzi sinceri e onesti" per promuovere la pace e la sicurezza regionale, mantenendo aperto il canale diplomatico tra le due potenzeTrump: "La Proposta non basta"Parlando alla stampa il presidente americano ha detto: "L'Iran ci ha consegnato un documento che non era abbastanza e, dopo che ho cancellato" il viaggio degli inviati Usa in Pakistan, "in dieci minuti ce ne ha mandato un altro migliore".