Attentato a Trump, dagli spari di Butler al gala di Washington: il tycoon nel mirino

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In un clima di crescente tensione e violenza, è la terza volta dal 2024 che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato direttamente minacciato da un attentatore, compreso il caso drammatico di Butler, in Pennsylvania, nel quale il tycoon scampò miracolosamente all’attacco, rimanendo solo ferito di striscio a un’orecchio, ma un vigile del fuoco locale rimase ucciso. I primi due casi si verificano durante la campagna elettorale, l’ultimo – quello di questa notte – durante la cena di gala con i corrispondenti alla Casa Bianca, in un periodo di aspre contestazioni nei confronti dell’amministrazione statunitense.Butler e Palm Beach Il 13 luglio 2024, durante un comizio a Butler un uomo armato apre il fuoco contro il palco. Trump, allora candidato repubblicano al secondo mandato, viene colpito di striscio e coperto dagli uomini del Secret Service, per poi rialzarsi subito dopo con il pugno alzato in segno di vittoria e il volto coperto di sangue. L’attentatore viene neutralizzato dalle forze di sicurezza. A pochi mesi di distanza, nel settembre 2024, c’è stato un secondo tentativo di assassinare il tycoon, questa volta intercettato appena prima di concretizzarsi. In quell’occasione, un uomo armato viene individuato nei pressi del West Palm Beach, frequentato da Trump in Florida. Il tycoon era sul campo da golf – fra la buca 5 e la sei – con l’amico Steve Witkof, quando il Secret Service prontamente interviene: gli agenti avevano notato una canna di fucile spuntare da dietro a una fila di alberi e un uomo appostato al di là delle recisione con un Ak-47. Gli agenti fanno fuoco, mentre il candidato presidente viene portato via in un luogo sicuro. Nel frattempo vengono chiusi anche gli uffici della campagna elettorale.La tentata irruzione a Mar-a-Lago e il precedente di ReaganPiù di recente, a febbraio di quest’anno, il servizio di sicurezza ha aperto il fuoco e ucciso un uomo che tentava di introdursi nel resort di Mar-a-Lago, a Palm Beach in Florida, residenza privata del presidente Usa. L’uomo è avvistato con quelli che sembrano essere un fucile e una tanica di benzina, nei pressi di un cancello di accesso. Ne nasce un conflitto a fuoco, nel quale il presunto attentatore un 21enne della Carolina del Nord, viene colpito a morte. Così si arriva a oggi. Per un caso del destino, lo stesso hotel dove era in corso il gala, il Washington Hilton Hotel, nel 1981 è stato teatro dell’attentato al presidente Ronald Reagan: un giovane texano sparò in pochi secondi sette coli contro il presidente e la sua scorta. Il presidente Reagan venne operato d’urgenza, uno dei proiettili si era fermato a pochi millimetri dal cuore.Questo articolo Attentato a Trump, dagli spari di Butler al gala di Washington: il tycoon nel mirino proviene da LaPresse