Trump ricatta lo Zambia: aiuti salvavita per l’Hiv solo se gli Usa avranno maggiore accesso ai giacimenti minerari

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Aiuti sì, ma solo se il governo permette agli Stati Uniti di sfruttare ancor più i giacimenti minerari. Con tanto di scadenza. Donald Trump l’ha fissata al 30 aprile: entro questa data l’esecutivo dello Zambia deve accettare o meno un nuovo accordo sui finanziamenti sanitari, in particolare relativi ai farmaci per l’Hiv, vincolato a concedere agli Stati Uniti un maggiore accesso alle risorse minerarie del paese. In sostanza, spiega il New York Times, “l’amministrazione afferma che l’accordo offrirebbe allo Zambia cinque anni di finanziamenti e contribuirebbe a costruire un sistema più solido che dia al paese maggiore controllo. Ma se lo Zambia non firmasse, i funzionari avvertono che Washington potrebbe interrompere tutti gli aiuti per la lotta all’HIV, una situazione che, secondo gli operatori sanitari locali, sarebbe disastrosa“. La linea è quella delineata in una bozza di memorandum di cui il Nyt ha ricevuto una bozza. “Potremo garantire le nostre priorità solo dimostrando la volontà di ritirare pubblicamente e su vasta scala il sostegno allo Zambia“, si legge nel testo scritto per il Segretario di Stato Marco Rubio dallo staff dell’Ufficio Africa del Dipartimento di Stato.Lo Zambia è un Paese che negli scorsi decenni è stato decimato dall’Aids. Trent’anni fa l’aspettativa di vita era di 37 anni. Poi, la svolta nel 2003 con il Piano di emergenza presidenziale per la lotta all’AIDS (PEPFAR) durante l’amministrazione di George W. Bush, che permise di portare farmaci da migliaia di dollari nei Paesi più colpiti. Lo Zambia era tra i primi. Da allora – quando ogni anno erano 90mila le persone vittime di Aids – l’aspettativa di vita è arrivata ai 67 anni. Già con i tagli di Usaid decisi da Trump a inizio mandato, alcuni programmi sono stati improvvisamente chiusi anche se oggi, scrive il Nyt, “il governo zambiano afferma che la maggior parte degli 1,3 milioni di persone in cura per l’HIV nel gennaio 2025 continua a ricevere i farmaci”. Ma i servizi di prevenzione sono stati drasticamente tagliati e questo avrà un impatto tragico sulle diagnosi e la cura. E oltre agli aiuti cruciali per l’Hiv, dai fondi Usa arrivano anche i farmaci per contrastare tubercolosi e malaria.Ma Trump vuole usare i finanziamenti sanitari come leva per costringere il governo a concedere maggiore accesso ai vasti giacimenti di rame – di cui lo Zambia è tra i principali produttori mondiali – oltre che di litio e cobalto. Accessi che la Cina sta già sfruttando da tempo. Anche se i termini dell’accordo non sono stati resi pubblici, “gli Stati Uniti propongono di fornire allo Zambia un miliardo di dollari in finanziamenti per la sanità in cinque anni, a condizione che lo Zambia si impegni a investire 340 milioni di dollari in nuove spese sanitarie proprie. Si tratta di una cifra inferiore alla metà degli aiuti sanitari che lo Zambia riceveva prima dell’insediamento dell’amministrazione Trump”. Terzo e ultimo punto prevede la modifica di un contratto con l’agenzia federale Usa Millennium Challenge Corporation: nel 2024 prevedeva “una sovvenzione di 458 milioni di dollari per lo Zambia a sostegno del settore agricolo”, ma ora “Trump intende ristrutturarlo per includere modifiche normative nel settore minerario e in altri settori”.L'articolo Trump ricatta lo Zambia: aiuti salvavita per l’Hiv solo se gli Usa avranno maggiore accesso ai giacimenti minerari proviene da Il Fatto Quotidiano.