Chi ha una PS5 con firmware 3.xx o 4.xx e qualche dimestichezza con Linux potrebbe trovarsi davanti a una delle mod più curiose degli ultimi anni. Il developer Andy Nguyen ha pubblicato i passi completi per installare Ubuntu su PlayStation 5, sfruttando una vulnerabilità già nota nella console Sony.Il risultato, almeno sulla carta, è abbastanza sorprendente: GTA V con ray tracing migliorato a 60 FPS e Spider-Man a 1440p sempre a 60 FPS, tutto girato su una PS5 che gira Linux. Non è magia, è un exploit.Prima di entusiasmarsi troppo, è bene chiarire i limiti concreti di questa soluzione. Si tratta di un soft mod: l'installazione non sopravvive allo spegnimento o al riavvio della console, quindi ogni volta bisogna ripartire da capo con la procedura. Non è esattamente l'esperienza plug-and-play che si potrebbe sperare.L'exploit funziona solo su PS5 con lettore disco e solo con i firmware più vecchi, le versioni 3.xx e 4.xx. Chi ha aggiornato alla 5.xx, che è la versione attuale per la stragrande maggioranza degli utenti, è fuori dai giochi per ora. Nguyen ha precisato che il supporto per i firmware ancora più vecchi (1.xx e 2.xx) potrebbe arrivare in futuro, ma non è una priorità.Sul fronte tecnico, l'installazione include allocazione personalizzata della VRAM e controllo della ventola, ma al primo avvio potrebbe essere necessario disabilitare e riabilitare manualmente l'adattatore Wi-Fi per ottenere una connessione internet completa. Le risoluzioni supportate sono 1080p, 1440p e 4K, ma tutte bloccate a 60Hz: il supporto a 120Hz potrebbe arrivare in futuro.A differenza di quanto successe con la pirateria su PC e con i vecchi exploit su PS4, questa mod non permette di eseguire giochi piratati: serve per far girare titoli PC nativi tramite Linux, non per aggirare la protezione dei giochi PlayStation. Chi teme di danneggiare la console può stare tranquillo: Nguyen garantisce che non c'è rischio di brick.Tutta la documentazione è disponibile su GitHub e c'è anche un server Discord per chi incontra problemi. Detto questo, è una procedura che consigliamo solo a chi ha già esperienza con Linux e sa cosa sta facendo: non è roba da principianti, e il fatto che vada rifatta a ogni riavvio la rende più un esperimento da appassionati che una soluzione pratica per giocare.La cosa più interessante, però, non è tanto il risultato in sé quanto il segnale che manda: l'hardware di PS5 è più versatile di quanto Sony voglia farci credere, e la community ha tutto l'interesse a dimostrarlo.L'articolo Si può installare Linux su PS5: come funziona l'exploit e cosa ci puoi fare davvero sembra essere il primo su Smartworld.