Garlasco, ecco a voi la gemella di Roberta Bruzzone

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Abbiamo scoperto che criminologa Roberta Bruzzone, al centro di una tempesta mediatica a causa degli audio legati ad un surreale complotto di Pulcinella, potrebbe avere una gemella. Il sospetto ci è venuto scoprendo per caso un interessante quanto breve video pubblicato su Youtube in merito alla oramai famosa telefonata al 118 fatta da Alberto Stasi dopo essere entrato sul luogo del delitto.Nel filmato sono stati messi in correlazione due pareri, apparentemente espressi dalla stessa Bruzzone, ma che risultando diametralmente opposti ci hanno indotto a pensare ad uno scambio di persona, anche se, come si suol dire, solo gli idioti non cambiano mai idea.Ma veniamo al contenuto di questo interessante documento. La prima parte è probabilmente risalente al periodo in cui il “Biondino dagli occhi di ghiaccio” era stato già assolto per due volte, nella quale la criminologa espone il seguente ragionamento del salotto di Bruno Vespa: “Ragionevolmente quello scenario da choc – riferendosi al momento in cui Stasi ritrova il corpo della fidanzata – può far bypassare completamente ogni tipo di pensiero logico. Proprio la ridondanza delle cose che fa, per me tradisce l’impatto da choc della situazione. Quindi, io ritengo che tutto quello di cui stiamo parlando adesso, la chiave di lettura reale è di una persona che in quel momento era davvero – era davvero, rimarca l’esperta del crimine – sotto l’effetto di uno choc; e che attraverso questo choc abbia in qualche modo fatto saltare i suoi processi logici di quel momento. Non esiste un protocollo di reazione di fronte a situazioni choccanti.”Ebbene, sentite oggi come la pensa la Bruzzone – o eventualmente la sua gemella -: “La telefonata, a mio modo di vedere, presenta una finestra psicologica su Alberto Stasi. Emerge un distacco notevole, ed è una situazione che non si concilia con l’urgenza che, normalmente, travolge un soggetto che vede la fidanzata morente a terra e che, chiaramente, deve rapidamente attivare i soccorsi. Questo primo distacco, piuttosto significativo, tipicamente, secondo questo studio (facendo evidentemente riferimento ad un lavoro che nega l’assenza di protocolli affermata nell’intervento precedente, ndr), si concilia maggiormente con chi non è concentrato sul soccorso, ma sull’elaborare una narrazione che, in qualche modo, lo distanzia dall’evento. Quindi – conclude la seconda Bruzzone – un primo indicatore che potrebbe esserci un comportamento menzogniero”.Leggi anche: Garlasco, non si ferma il putiferio creato dalla BruzzoneOra, gemelle a parte, ci dovremmo chiedere se questa radicale conversione sul tormentone della telefonata al 118, che ha contribuito notevolmente a mostrificare l’attuale condannato, sia frutto di un lunghissimo ed accurato studio, oppure se questo totale ribaltamento della posizione abbia seguito l’andamento altalenante dei ben cinque processi che ha dovuto subire Alberto Stasi. Personalmente una idea me la sono fatta da tempo, ma preferisco lasciarla intuire al nostro paziente lettore.Claudio Romiti, 29 aprile 2026L'articolo Garlasco, ecco a voi la gemella di Roberta Bruzzone proviene da Nicolaporro.it.