Milano, tensioni per Ramelli. Aggredito un 33enne che ha strappato i manifesti. Sala: “Saluti romani inaccettabili”

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La giornata delle commemorazioni per Sergio Ramelli si apre con la notizia di un episodio che riaccende immediatamente la tensione. Nella notte tra lunedì e martedì un uomo di 33 anni è stato aggredito in zona Città Studi dopo aver strappato alcuni manifesti dedicati al giovane del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975.L’episodio è avvenuto poco prima della mezzanotte tra via Aselli e via Amedeo, proprio nell’area da cui partirà il corteo previsto in serata. Secondo una prima ricostruzione, il trentatreenne sarebbe stato avvicinato da alcune persone scese da un’auto e colpito con calci e pugni. Gli aggressori si sono poi allontanati. L’uomo è stato trasportato in codice verde all’ospedale Città Studi con ferite lievi, in particolare al labbro e al sopracciglio.Le reazioni politiche non si sono fatte attendere, con toni diversi. Il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato ha a caldo commentato così l’episodio: “Uno che va a strappare i manifesti di Ramelli già è grave, che lo faccia il giorno in cui è stato ammazzato… non aggiungo altro”, aggiungendo che il giovane “ha voluto andarsele a prendere”. per poi con una nota correggere il tiro e condannare un “episodio grave che richiama gli anni più bui segnati da odio e violenza”.La cerimonia istituzionale in mattinata: memoria e tensioni politicheIn mattinata si è svolta la commemorazione istituzionale ai giardini di via Pinturicchio, intitolati a Sergio Ramelli, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore Romano La Russa, della sottosegretaria Paola Frassinetti, dello stesso De Corato e del presidente del Consiglio regionale Federico Romani. Sono state deposte due corone di fiori, una del Comune e una della Regione, mentre davanti al cippo è stata lasciata una rosa bianca con il tricolore. “Siamo qui per ricordare affinché questi fatti non accadano più. Sergio Ramelli non è un martire di parte ma è un figlio d’Italia”, ha dichiarato Frassinetti.Sala: “La società è pacificata, i saluti romani sono inaccettabili”Il sindaco Sala ha invitato a ridurre la conflittualità politica: “La società italiana è pacificata, è la politica che deve abbassare i toni”. E ha aggiunto: “Una parte della colpa è di noi politici che per motivi di consenso non riusciamo a trasmettere quella tranquillità di cui ci sarebbe bisogno”. Sul tema dei saluti romani, spesso al centro delle polemiche durante il corteo serale, Sala è netto: “Dal mio punto di vista è chiaro che sono inaccettabili”. Non sono mancate le critiche da parte di Fratelli d’Italia per la presenza del sindaco senza fascia tricolore, una scelta che Sala rivendica da anni per tutte le commemorazioni, indipendentemente dall’appartenenza politica delle vittime.Verso il corteo seraleLa giornata si concluderà con il corteo annuale in memoria di Ramelli, che partirà da Città Studi e terminerà in piazzale Gorini, luogo simbolo dove una targa ricorda l’aggressione del 1975. Attesa la partecipazione di circa mille persone. Alla vigilia, l’assessore La Russa ha lanciato un appello alla “conciliazione”, auspicando un superamento delle divisioni e ricordando come “quando il 25 aprile sarà davvero una festa unitaria, spariranno anche i saluti romani”. Un invito che si inserisce in un clima già segnato da tensioni, polemiche e da un episodio di violenza che riporta alla memoria stagioni che la città continua, ogni anno, a confrontarsi con fatica. L'articolo Milano, tensioni per Ramelli. Aggredito un 33enne che ha strappato i manifesti. Sala: “Saluti romani inaccettabili” proviene da Nicolaporro.it.