LIVE! Gasperini: “Ho sempre avuto il sostegno della società. Ranieri? Situazione mai emersa di persona. Con Massara non siamo riusciti ad avere feeling” – VIDEO!

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La Roma si prepara alla trasferta di Bologna, in programma sabato 25 aprile alle ore 18, in una fase della stagione in cui ogni punto pesa sempre di più. Alla vigilia del match, Gian Piero Gasperini interviene in conferenza stampa per fare il punto sulla condizione della squadra, sulle scelte tecniche e sulle prospettive in vista del finale di campionato.Sarà un’occasione per capire non solo gli aspetti sportivi legati alla sfida del Dall’Ara, ma anche lo stato d’animo dell’allenatore in una fase delicata della stagione, tra campo e una Roma che si prepara a una possibile rivoluzione interna.LEGGI ANCHE – Totti verso il ritorno, Giuntoli o Manna come nuovo ds: la Roma cambia tuttoChe riflessioni fa sul momento della Roma, alla luce del comunicato d’addio con Ranieri?A mio parere, evidenzia due cose. La prima è la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società: fin dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti e incontrati, ho avuto questo sostegno. La seconda è che la Roma viene prima di tutto. Queste sono le due linee.C’è qualcosa che l’ha toccata in particolare delle parole di Ranieri?Mi ha dispiaciuto non aver mai avuto la percezione di una situazione così dura e difficile, non era mai emersa in nessun incontro, né con altre persone né direttamente con me. Questa è l’unica cosa che mi ha molto sorpreso.Disse che si doveva crescere dentro Trigoria: si aspetta un salto di qualità in tal senso?Io non ho fatto nulla. Punto. Non mettетemi sullo stesso piano: non ho creato nessuna situazione contro nessuno. Trigoria è il posto dove si fa calcio, dove si deve fare calcio, dove spero si continui a fare calcio e dove io cerco di fare solo quello. Da tutto il resto sono fuori: non lo affronto, non ne parlo. Il mio unico obiettivo è fare calcio qui dentro. Le altre sono componenti di contorno — avere uno stadio pieno, una città appassionata, voi che seguite queste vicende con dedizione. Ma vorrei che anche voi tornaste a parlare di calcio. Non voglio essere coinvolto in altre situazioni. Voglio parlare di gioco, di giocatori, e spero che anche la gente possa tornare a farlo — per dare soddisfazione a tutta la passione che c’è intorno a questa squadra.Dybala torna: c’è la possibilità di vederlo titolare o è ancora presto?Dall’inizio mi sembra difficile. Paulo ha ricominciato ad allenarsi questa settimana, dopo quasi 90 giorni di stop. Titolare lo escludo. Chi rientra dopo così tanti mesi non è semplice da gestire — mi auguro di poterlo utilizzare a gara in corso. Ormai è una questione di abitudine e di fiducia ritrovata nel proprio corpo: nel calciare, nel giocare, nel contrasto. È fermo da troppo tempo.Le prossime cinque partite orienteranno anche il discorso sul futuro di DybalaIntanto orienteranno molto il finale di campionato della Roma. Averlo a disposizione ci dà maggiore valore: con Malen hanno giocato insieme soltanto due partite, e saremmo più che curiosi di vederli giocare insieme — magari anche con qualcun altro. Questa è la cosa più importante. Parlare di futuro oggi è difficile: ci sono cinque partite davanti a noi, e non sono poche — sono 15 punti tutti da conquistare. Cerco di tenere altissima la concentrazione sulla partita di domani e su quelle successive. Abbiamo un impegno che non possiamo assolutamente permetterci di affrontare con meno della massima determinazione e della massima volontà di fare più punti possibili.”Come si è passati dalla conferenza con i sorrisi di Ranieri a questo comunicato stampa?Non lo so. Le vicende sono state un po’ sotto gli occhi di tutti. Non è una cosa che mi sento di commentare: ne sono stato fuori e non partecipo a questa macchina del fango che ormai è quotidianamente attivissima. Continuo a lavorare sulla squadra e a cercare di fare bene domani.In Italia è possibile per un allenatore assumere un ruolo alla manager all’inglese? Le piacerebbe?Credo che più che mai ci sia bisogno di lavorare di squadra. Se chiediamo ai giocatori di adattarsi ai ruoli, di lavorare insieme per i risultati e per il bene comune, allora anche in sede di mercato l’allenatore deve fare il suo ruolo in modo complementare con il direttore sportivo. Oggi bisogna saper lavorare insieme — è diverso rispetto al passato. Direttore sportivo e allenatore dovrebbero essere corresponsabili, nel bene e nel male, dei risultati della squadra. Quasi dovrebbero viaggiare in coppia. In passato è successo spesso che i direttori sportivi trattassero con un allenatore e ne contattassero un altro alle spalle, o che all’allenatore fosse chiesto soltanto di allenare. Lo stesso vale per la proprietà. Le decisioni sono davvero importanti e la capacità di fare squadra è determinante. Bisogna capire le difficoltà che i direttori sportivi incontrano sul mercato, e loro devono capire le esigenze degli allenatori, per arrivare insieme a ciò che serve con l’unico obiettivo di migliorare la squadra. Credo che di questo ci sia sempre più bisogno.Con Massara è complementare? Si parla anche di una sua possibile uscita…Non lo so. Massara è una bravissima persona, ma dal punto di vista tecnico non siamo riusciti a creare un collante, un feeling. Detto questo, è sempre e solo in riferimento alla squadra — non c’è mai stato nulla di personale. È legato al mio modo di giocare, forse un po’ diverso da quello che ci si poteva aspettare. Ma sempre su un piano professionale, mai personale. Il suo futuro lo decide la società, non io.Le è mancato parlare di calcio quest’anno?Sì, avrei voluto parlarne di più — starei tutto il giorno a parlare di calcio. Anche con voi, tante volte ci si ferma, e quando si parla di calcio mi fa sempre piacere. È una deformazione, ma è anche più piacevole: ci si toglie tanti veleni. Dentro Trigoria? Sì, sicuramente. Per me non è mai abbastanza. Lo ritengo fondamentale confrontarsi continuamente: ci si capisce e ci si conosce di più. Non devo mettere di mezzo persone o altre situazioni — devo semplicemente parlare di calcio e confrontarmi per cercare di migliorare la squadra.”C’è un obiettivo minimo che la società le ha chiesto, come l’Europa League?No, non c’è. Ma guardiamo ancora avanti. Quando non ci riusciremo più, allora ci accontenteremo di altro.Con la proprietà state parlando del futuro della Roma? Si recuperano pezzi importanti: è arrivato il momento di fare filotto?Ogni momento è sempre buono. Se ci riesci sei probabilmente ancora in tempo, ma man mano che passano le giornate i margini di errore si riducono e non si può sbagliare. Sul resto, siamo ancora impegnati in questo campionato e dobbiamo esserlo fino al 24 maggio. È anche vero, però, che quando la società lo riterrà opportuno bisognerà iniziare a pensare al futuro.Come pensa che il poco feeling tecnico con Massara abbia rallentato la crescita della squadra?Non è che fossi scontento delle operazioni del direttore sportivo — ho sempre lasciato grande libertà. Alcuni giocatori non li conoscevo, e ho sempre detto: se li hai visti e ti piacciono, prendili. È il tuo mestiere, se lo sai fare, fallo. Lo sapete già da luglio: ho sempre cercato alcune caratteristiche precise. Dal primo giorno ho chiesto di rinforzarci davanti, perché la squadra era forte — non mi sembrava una richiesta straordinaria, ma qualcosa di normale per un allenatore nuovo con un modo diverso di giocare. Sul resto non ho mai messo veti né ostacolato nessuno nel suo lavoro. Ho sempre insistito sull’attacco, ho sempre ritenuto che la squadra avesse un bel valore e quello era il punto focale della mia richiesta. È una cosa così difficile da capire da dover provocare questa situazione?Contro l’Atalanta ha visto le stesse lacune difensive dell’ultimo mese?La squadra è stata straordinaria, va visto il complesso del campionato. Abbiamo avuto un periodo che farci gol era veramente difficile, avevamo una tra le migliori difese. Abbiamo avuto un altro periodo in cui nell’arco del campionato globalmente ci sta. Delle 33 partite che abbiamo giocato penso che il rendimento difensivo sia stato di assoluto livello.Ci può dare la sua versione della storia Sancho?Non si è potuto fare perché, giustamente, la proprietà non ha voluto farlo.Nel preparare la partita contro il Bologna di domani ha preso come riferimento le gare di Europa League? C’è qualcosa che le è rimasto in sospeso?Globalmente sono state due ottime partite, con qualche errore ma tante cose buone. In entrambe abbiamo fatto probabilmente anche di più di quanto il risultato dica — abbiamo perso ai supplementari. All’andata abbiamo fatto molto bene in rimonta, al ritorno ci siamo trovati ancora a rimontare. Ma sono state due prestazioni davvero di livello. Ai supplementari è arrivato quel gol, e ci può stare. Il Bologna è un’ottima squadra, organizzata, con una panchina importante e che l’anno scorso giocava la Champions. Di quella Roma ho visto due partite molto forti, come è stata anche l’ultima contro l’Atalanta. Credo che questa squadra mi abbia dato grandi soddisfazioni.Redazione Giallorossi.net L'articolo LIVE! Gasperini: “Ho sempre avuto il sostegno della società. Ranieri? Situazione mai emersa di persona. Con Massara non siamo riusciti ad avere feeling” – VIDEO! proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.