Un’auto blu su tre supera i limiti di CO2 fissati per legge: nel 2025 la pubblica amministrazione ha inquinato più dei privati

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La transizione delle auto blu verso l’elettrico ha ingranato la retromarcia. Dopo aver toccato il punto più basso nel 2022, le emissioni delle vetture della pubblica amministrazione hanno ripreso a salire, fino a toccare i 124 g/km, un dato sensibilmente più alto della media emissiva delle altre auto che circolano in Italia. A rivelarlo è uno studio commissionato dall’organizzazione Transport&Environment, realizzato da Withub su un database inedito di circa 12.000 immatricolazioni nel periodo 2019-2025.Tutti gli obiettivi mancati sull’elettricoLa legge di bilancio del 2020, approvata dal governo Conte II, prevede che il 50% delle nuove immatricolazioni per le auto della PA sia elettrico, ibrido o a idrogeno. Quel target è stato mancato nel 2020 (18%), quasi raggiunto nel 2021 (49%) e superato ampiamente in seguito, con picchi del 70% nel 2022 e 2024. Nel frattempo, alla fine del 2021, sono stati introdotti i Cam (Criteri Ambientali Minimi), che hanno aggiunto requisiti ancora più severi per abbattere le emissioni delle auto blu. I CAM richiedono che almeno il 38,5% dei nuovi veicoli PA generi emissioni uguali o inferiori a 50 g CO₂/km. In altre parole: devono essere elettriche o ibride plug-in. A livello aggregato, la soglia del 38,5% non è mai stata raggiunta. Nel 2022, primo anno di applicazione della norma, la quota si è fermata al 30,5%. Nel 2025, rivela lo studio di T&E, è crollata al 14%.La novità del 2026 sulle auto blu elettricheLe immatricolazioni delle auto blu ibride sono schizzate dal 10% del 2020 al 64% del 2025. Ma le full-electric hanno perso slancio, passando dal 29,7% delle immatricolazioni nel 2022, al 7,2% del 2024 e al 14,1% del 2025. La pubblica amministrazione, insomma, non sta rispettando la tabella di marcia che si è data. Una situazione che non sembra destinata a cambiare a breve, considerate le novità entrate in vigore da quest’anno. Dal 1° gennaio 2026, infatti, i Cam prevedono che per rientrare nella quota minima del 38,5% di immatricolato “green” un veicolo debba avere emissioni allo scarico pari a 0 g CO₂/km. Un requisito che solo le auto elettriche soddisfano.I ministeri sforano il tetto massimo delle emissioniOltre a dettare il ritmo per la transizione all’elettrico, i Criteri ambientali minimi fissano anche un tetto massimo di 160 g CO₂/km per le nuove immatricolazioni. Nel 2022, solo 85 veicoli (pari al 4% del totale) superavano quella soglia di emissioni. Tre anni più tardi, il mancato rispetto di quel limite è diventato la norma: lo scorso anno, 417 nuovi veicoli immatricolati dalla PA (il 34% del totale) sforavano il limite massimo di emissioni. La situazione peggiore è nel parco auto dei ministeri, dove il 96% dei veicoli sono fuori soglia, mentre negli enti regionali e provinciali la percentuale è al 76%. Più virtuosi comuni e università, che nel 2022 hanno immatricolato rispettivamente il 45% e il 43% di veicoli a zero o basse emissioni. Nel 2023, entrambe le categorie sono tornate sotto la soglia e da allora il trend non si è più invertito.La Fiat Panda ibrida è la più immatricolata dalla PA nel 2025L’auto più immatricolata dalla pubblica amministrazione nel 2025 è stata la Fiat Panda ibrida, di cui sono state acquistate 278 unità. Al secondo posto c’è la Subaru Forester (251 unità), che ha però emissioni di 185 g CO₂/km, fuori dal tetto massimo imposto dalla legge. L’unica auto a emissioni zero nella top five è la Dacia Spring, con soli 40 esemplari. «La Pubblica Amministrazione italiana non dà il buon esempio, anzi riesce a far peggio dei privati cittadini e delle aziende, che mediamente comprano auto meno emissive», ha dichiarato Esther Marchetti, clean transport advocacy manager di T&E Italia. «Lo Stato nelle sue varie articolazioni – aggiunge l’esperta – dovrebbe porsi come riferimento. Scegliere l’elettrico vorrebbe dire costi di gestione dei mezzi ridotti, quindi risparmio di soldi pubblici; e risparmio di emissioni, sia quelle climalteranti che quelle che contribuiscono all’inquinamento atmosferico locale».Foto copertina: ANSA/Fabio FrustaciL'articolo Un’auto blu su tre supera i limiti di CO2 fissati per legge: nel 2025 la pubblica amministrazione ha inquinato più dei privati proviene da Open.