Nessun rimborso. La linea di Netflix non cambia: l’azienda cotninua a dirsi contraria alla restituzione degli aumenti dichiarati illegittimi dal tribunale di Roma. L’ennesimo intervento dell’azienda ha spinto il Movimento Consumatori ad annunciare l’inizio di una nuova battaglia legale.Le rivendicazioni sul denaro da restituire agli utenti erano sorte a inizio aprile quando una sentenza del tribunale capitolino aveva indicato come illegittimi gli aumenti degli abbonamenti apportati da Netflix nel periodo compreso tra il 2017 e il 2024. La piattaforma streaming aveva infatti messo in atto ben quattro rialzi che avrebbero potuto portare a un risarcimento di circa 500 euro per gli abbonati ai servizi premium e a 250 euro per il piano standard.Netflix tuttavia non aveva mai mostrato l’intenzione di disporre alcun rimborso e infatti, nelle ore immediatamente successive alla sentenza, aveva dichiarato di volerla impugnare. Ora l’azienda ha rimarcato la sua presa di posizione. Nel frattempo, tuttavia, il form utile per la richiesta di rimborso disposto da Movimento Consumatori è già stato compilato da oltre 220mila persone.Il Movimento, presieduto dall’avvocato Alessandro Mostaccio, però non si arrende e ha reso nota l’intenzione a procedere con “una o più diffide collettive a nome di chi è interessato per chiedere il rispetto della sentenza del tribunale di Roma”.L'articolo Netflix non vuole rimborsare gli abbonati: il Movimento Consumatori annuncia una nuova battaglia legale proviene da Il Fatto Quotidiano.