Sorpresa: gli spagnoli sono più “bamboccioni” degli italiani. Secondo i dati dell’INE, l’Instituto Nacional de Estadística, in Spagna i giovani escono sempre più tardi dalla casa dei genitori. Nel 2025, circa il 67% degli under 34 viveva ancora con la famiglia d’origine, e la quota sale fino al 93% nella fascia tra i 18 e i 25 anni. In Italia la situazione è simile, circa due terzi dei giovani (il 63,3%) non ha ancora lasciato la casa di famiglia. Si tratta di dati alti, sopratutto se confrontati con la media europea che si ferma al 50%. Questo fenomeno non è solo culturale, ma riflette difficoltà economiche strutturali legate all’aumento del prezzo delle case, ai salari e ai pochi aiuti per l’accesso alla casa.La casa come principale ostacolo all’autonomiaIn Spagna una delle principali cause della difficoltà giovanile riguarda l’accesso all’abitazione. Il problema è legato soprattutto all’impennata dei prezzi degli affitti. Secondo i dati dell’INE, nel 2025 oltre 2,1 milioni di persone hanno cercato un alloggio senza riuscirci, nel 70% dei casi il motivo è stato il costo troppo elevato. Proprio per questa impennata dei prezzi, ad oggi solo il 7,4% dei giovani spagnoli riesce a risparmiare per l’acquisto di un immobile. In Italia, come sottolineano i dati Istat, il problema abitativo è simile, ma si inserisce in un contesto di fragilità economica più diffusa. Ai costi delle case si sommano stipendi più bassi e una maggiore precarietà nel mondo del lavoro, fattori che rendono difficile non solo uscire di casa, ma anche costruire un’indipendenza stabile nel tempo.Lavoro, stipendi e fuga dei talentiNonostante le somiglianze sociali, le economie dei due Paesi mostrano andamenti opposti. Dal 2000 al 2024, il Pil reale spagnolo è aumentato di oltre il 45%, mentre quello italiano è cresciuto di appena il 9,3%. Questa differenza si riflette direttamente anche nei redditi. Tra il 2019 e il 2024, le retribuzioni in Spagna hanno visto un aumento del potere d’acquisto pari al 3,9%, mentre in Italia si è registrata una perdita del 4,4%. In altre parole, i lavoratori spagnoli hanno visto migliorare leggermente la propria capacità di spesa, mentre quelli italiani diminuire.Il Piano Casa spagnolo Per affrontare l’emergenza, il governo spagnolo ha avviato un piano casa da 6,8 miliardi di euro. L’obiettivo è costruire o recuperare oltre 180 mila abitazioni di edilizia sociale. Il piano include anche incentivi fiscali rivolti ai proprietari immobiliari che decidono di ridurre i canoni di affitto. In più erogato un aiuto di massimo 300 euro al mese ai giovani fino ai 35 per aiutarli a pagare l’affitto. L’obiettivo finale è quello di aumentare l’accessibilità delle case soprattutto per le fasce più giovani della popolazione, cercando di invertire una tendenza demografica ed economica che rischia di penalizzare il futuro del Paese.L'articolo Sorpresa: gli spagnoli sono più “bamboccioni” degli italiani: il 67% degli under35 vive ancora con i genitori proviene da Open.