Si chiude domani, 28 aprile, in commissione Difesa la vicenda della cessione della Nave Garibaldi, della Marina Militare, regalata gratuitamente all’Indonesia dall’Italia, nonostante la stessa relazione tecnica della Difesa le assegni un valore di 54 milioni di euro. La cessione di mezzi militari a paesi con cui si tengono buoni rapporti non è affatto una pratica inusuale né per l’Italia né altrove, questa cessione in particolare, però, ha suscitato subito sospetti e preoccupazione da parte dell’opposizione, anche alla luce degli articoli pubblicati dal Fatto quotidiano (per uno di questi il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato querela).Il ruolo della privata DrassUn primo punto discusso è stato relativo al fatto che l’Indonesia avesse inizialmente stanziato dei soldi per acquisire la portaerei, per quanto non molti, poi invece la nave è stata avviata alla cessione gratuita.Più controversa e non ancora chiarita, la vicenda che riguarda il carteggio che ha preparato questa cessione. Perché in una lettera, pubblicata dal Fatto, l’Indonesia annunciava che a trattare la cessione sarebbe stata la società Drass, una azienda privata specializzata nella tecnologia militare marittima, che per fare la trattativa per conto dell’Indonesia avrebbe anche ricevuto il pagamento di oneri di compensazione. Una nomina che non ha precedenti: non accade mai che ci sia un soggetto privato a trattare tra due stati cessioni di materiale militare, per le implicazioni economiche e di sicurezza che questo comporterebbe. Durante le audizioni in commissione Difesa, i rappresentanti della Marina e dello stesso ministero hanno negato che la lettera in cui si parla della Drass fosse il vero accordo esecutivo. Il testo vero, però, nonostante le promesse, non è mai arrivato. La reazione dell’opposizioneA sollevare più volte la vicenda in commissione è stato in particolare il deputato del Pd, (ministro degli Affari europei nel Conte I) Vincenzo Amendola: “Abbiamo chiesto documenti che facessero piena luce sulla lettera pubblicata e sul ruolo di questa società privata nell’intesa. Ci hanno risposto con lettere inutili, quindi in commissione Difesa (alla Camera ndr) chiederemo di fare ulteriormente chiarezza. Se non sarà così il nostro sarà un voto contrario”, dice a Open. Nella relazione illustrativa inviata in commissione, oltre ai mancati costi di mantenimento della nave tra i benefici si citano commesse ad aziende italiane a partecipazione publbica come Fincantieri e Leonardo, oltre ad una commessa per la stessa Drass (privata, ma nella valutazione di ricaduta benefica si cita l’impatto sulle aziende del settore).L'articolo La nave della Marina italiana Garibaldi (che vale 54 milioni) regalata all’Indonesia. Domani l’ok della Camera, perché l’opposizione protesta proviene da Open.