Biennale Venezia 2026, giuria esclude Russia e Israele dai premi: “Crimini contro l’umanità”

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La Giuria della Biennale Arte “si asterrà dal prendere in considerazione” per i premi “quei Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale”. Perciò verranno esclusi dalla competizione per il Leone d’Oro e Leone d’Argento anche Russia e Israele. E’ quanto si legge in una nota della Giuria Internazionale della 61esima Mostra Internazionale della Biennale di Venezia firmata dalla presidente Solange Farkas e dagli componenti della giuria, Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi. “Come membri della giuria sentiamo anche la responsabilità nei confronti del ruolo storico della Biennale come piattaforma che collega l’arte alle urgenze del nostro tempo – prosegue il comunicato – Riconosciamo la complessa relazione tra la pratica artistica e la rappresentazione dello Stato-nazione, che costituisce una struttura centrale per la Biennale di Venezia, in particolare il modo in cui tale relazione lega il lavoro degli artisti alle azioni dello Stato che rappresentano. In questa edizione della Biennale desideriamo esprimere la nostra intenzione: il nostro impegno per la difesa dei diritti umani e per lo spirito del progetto curatoriale di Koyo Kouoh. Di conseguenza, la giuria si asterrà dal prendere in considerazione quei Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale“.La decisione arriva dopo le roventi polemiche che hanno caratterizzato l’edizione di quest’anno, specialmente per la presenza del padiglione russo. Questo articolo Biennale Venezia 2026, giuria esclude Russia e Israele dai premi: “Crimini contro l’umanità” proviene da LaPresse