Furlan (City Angels): «Crescente clima antiebraico. Ma i messaggi d’odio non ci fanno paura”

Wait 5 sec.

Tensione alle stelle verso il 25 aprile a Milano. Una delle organizzazioni bersagliate sono i City Angels, realtà sociale che da anni è vicina ai senzatetto e alle persone più deboli delle città italiane. E che storicamente durante la manifestazione sfila accanto alla Brigata ebraica. A questi attacchi ha risposto Mario Furlan, presidente dell’associazione, che ha denunciato un crescente clima d’odio antiebraico.   Furlan, lei ha parlato di attacchi e minacce sui social: che tipo di messaggi avete ricevuto concretamente?  Mail, messaggi sui social, Messenger ma soprattutto su Facebook. Già dall’anno scorso la gente ci aveva offeso perché eravamo vicini alla Comunità Ebraica. E quest’anno sono tornati alla carica. «Siete complici del genocidio di Gaza», «Siete con chi assassina i bambini». Questi sono solo due esempi dei messaggi che ci sono arrivati.   Lei ha detto che ci sono anche state delle ripercussioni economiche. Questo potrebbe mettere a rischio alcune delle vostre attività sul territorio?  È sicuramente una cosa che abbiamo sentito. Non si tratta di cifre enormi, ma comunque di diverse migliaia di euro. Non siamo un’associazione particolarmente ricca, per cui mi auguro che questa cosa non vada avanti. Se dovesse continuare, sarebbe per noi un grave problema, anche a fronte delle spese che abbiamo: dobbiamo mandare avanti un centro d’accoglienza, insieme a cinque unità mobili con i quali andiamo in giro ad aiutare gli anziani.   Lei in un’intervista a Libero ha detto che l’antisemitismo è sdoganato. Si riferiva anche ad alcune forze politiche?  Io non voglio entrare in discorsi politici. Quelli che lo sdoganano sono principalmente gli estremisti, ma sia di destra che di sinistra. Noto che fino a due anni fa il nostro lavoro a fianco della Comunità Ebraica era molto apprezzato. Fino a due anni fa avevamo subito una sola aggressione da parte di alcuni maranza davanti al McDonalds di Duomo. A partire dall’anno scorso, però, abbiamo cominciato a sentire ostilità, da parte di gente che ha cominciato a criticarci anche sui social.  Questi messaggi vi fanno paura?  Non ci fanno paura, perché noi insegniamo ai nostri volontari che se qualcuno ci insulta, queste ingiurie entrano da un orecchio ed escono dall’altro. Capita che quando vai ad aiutare i senzatetto trovi qualcuno che ha problemi psichiatrici o ha assunto sostanze stupefacenti. Non ci facciamo influenzare da questo. Lo dico direttamente ai nostri volontari: «Se la cosa vi fa stare male, non venite». Bisogna essere corazzati.   Avete timore di ripercussioni fisiche?  Non credo che quest’anno possa essere peggiore dell’anno scorso. Spero solo che non ci siano altri episodi violenti. La cosa principale è il calo delle donazioni e il fatto che qualcuno ci dica di essere «vicino agli assassini» oppure «vicino ai sionisti». Questo ci ferisce, perché noi non c’entriamo con la politica.   Secondo lei c’è un clima antiebraico nel paese?  Purtroppo sì. Abbiamo notato un aumento di questo clima, che fino a qualche anno fa non c’era, invece adesso è molto più visibile.  L'articolo Furlan (City Angels): «Crescente clima antiebraico. Ma i messaggi d’odio non ci fanno paura” proviene da Nicolaporro.it.