Mar, 28 Apr 2026L’avvocato Antonio D’Avirro ha poi aggiunto: «Domani decideremo se presentarci dai pm o avvalerci della facoltà di non rispondere».DiRedazioneCondividi l'articoloGianluca Rocchi (foto da video)Per giovedì 30 aprile il pm Maurizio Ascione ha convocato gli indagati nel merito dell’inchiesta sul mondo arbitrale Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, entrambi indiziati di concorso per frode sportiva. Se il secondo, tramite il proprio legale, ha fatto sapere di essere pronto a rispondere alle domande degli inquirenti, l’ex designatore non ha ancora sciolto le riserve, valutando di avvalersi della facoltà di non rispondere.A ribadirlo è il legale di Rocchi, Antonio D’Avirro, intervenuto a Radio Crc: «Domani decideremo come rispondere all’invito a comparire per il 30 aprile: se andare oppure avvalerci della facoltà di non rispondere. Non conosciamo i dettagli dell’accusa di concorso in frode sportiva, siamo in una situazione di oscurità totale. Gli elementi di accusa li ignoriamo, non ci sono noti, ecco perché stiamo valutando che iniziativa prendere. Non presentarsi può essere un’ipotesi valida, devo confrontarmi con il cliente e domani prenderemo una decisione».«Come sta Rocchi? Bene non sta, si trova coinvolto in una tempesta – ha continuato l’avvocato D’Avirro –. Nonostante sia una persona forte e capace, la contestazione di frode sportiva è pesante e quindi lui è molto colpito. Caso Paterna? Il tema non è tanto se sia stato Rocchi o meno, ma se effettivamente si concretizzi la circostanza di frode sportiva. Chi è intervenuto ha corretto un errore in cui stava si incorrendo, perché è pacifico che quello fosse rigore: quindi colui che è intervenuto, anziché alterare il risultato della gara, che è la finalità che caratterizza il reato di frode sportiva, ha evitato che il risultato della gara venisse alterato, ha corretto un errore».«È stata rispettata la lealtà sportiva, perché è chiaro che fosse un rigore clamoroso e plateale. Chi è intervenuto ha evitato che la gara venisse alterata. Quando vedrò gli atti, saprò rendermi conto di come sono andate le cose. Non faccio ipotesi, aspetto che mi vengano depositati gli atti e poi difenderò il mio cliente», ha concluso D’Avirro.Developed by 3x1010