Le cure palliative pediatriche raccontate dal cinema: il progetto

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Non è un racconto sul limite, ma una testimonianza viva sulla qualità del tempo e dell’assistenza. La Fondazione ‘La miglior vita possibile’ porta nel dibattito nazionale il tema delle cure palliative pediatriche attraverso un linguaggio innovativo: quello del cinema documentario. Il cortometraggio ‘La vita possibile’, il corto di 15 minuti diretto dal regista Sebastiano Luca Insinga, è stato girato a Padova, nel Centro regionale per le cure palliative pediatriche – Hospice pediatrico del Veneto, il primo in Italia, che rappresenta un riferimento nazionale e internazionale.Il film, prodotto da Paolo Borraccetti e realizzato con il contributo di Fondazione Cattolica, racconta la quotidianità del centro di riferimento regionale, trasformando un tabù in una narrazione carica di speranza. L’Hospice non è solo un presidio medico, ma un luogo di vita che integra perfettamente l’ospedale con il territorio, garantendo dignità e prossimità a centinaia di famiglie che affrontano ogni giorno sfide complesse.Le cure palliative pediatriche in Italia In Italia, secondo le stime più recenti, circa 30mila minori hanno bisogno di questo tipo di assistenza, ma solo uno su quattro la riceve. L’assenza di servizi in diverse regioni, soprattutto nel Mezzogiorno, e la carenza di personale formato generano forti disuguaglianze. Le cure palliative pediatriche riguardano bambini e adolescenti con malattie inguaribili, spesso croniche e complesse. “Il film fa entrare dentro le case dei ragazzi affetti da malattie rare e dentro la loro voglia di vivere nonostante le difficoltà”, racconta Giuseppe Zaccaria, presidente della Fondazione ‘La miglior vita possibile’. “Sotto il segno della fragilità” “Quello di migliaia di bambini e ragazzi fragili, affetti da malattie inguaribili ma curabili è un diritto costituzionale alla salute, ma ancor prima un’esigenza che ci interpella dal punto di vista etico, dato che tutti viviamo sotto il segno della fragilità. La malattia non è solo questione biologica, è un’esperienza esistenziale”, prosegue Zaccaria. Il docufilm rappresenta un atto di responsabilità civile “che interroga la coscienza collettiva e un’occasione strategica per presentare agli stakeholder il progetto del nuovo Centro regionale per le cure palliative pediatriche – Hospice pediatrico del Veneto. Un’infrastruttura d’eccellenza – conclude – che nasce a Padova per offrire un modello integrato tra assistenza clinica, supporto psicologico, formazione e ricerca”.Questo articolo Le cure palliative pediatriche raccontate dal cinema: il progetto proviene da LaPresse