Le regole Uefa in tema di multiproprietà sono chiare: due club riconducibili alla stessa proprietà non possono partecipare alla stessa competizione europea se viene accertata un’influenza diretta nella gestione di entrambe le società. Un tema che riguarda da vicino la famiglia Friedkin, proprietaria della Roma e dell’Everton.Secondo quanto riportato da fonti britanniche, i Friedkin sarebbero già al lavoro insieme ai propri legali per chiarire la situazione e dimostrare una netta separazione tra le due realtà dal punto di vista gestionale. L’obiettivo è certificare l’assenza di interferenze o sovrapposizioni nelle decisioni strategiche, elemento chiave richiesto dalla Uefa.In sostanza, dovrà emergere in modo inequivocabile che i due club operano in maniera indipendente, senza un coinvolgimento diretto della proprietà in entrambe le strutture decisionali. Un passaggio fondamentale per evitare possibili sanzioni.Il rischio, in caso contrario, è concreto: qualora la distinzione non venisse ritenuta sufficiente, uno dei due club potrebbe essere escluso dalle competizioni europee, sulla base del ranking Uefa. Una prospettiva che a Trigoria e Liverpool vogliono assolutamente scongiurare.Filtra comunque fiducia sull’esito della vicenda, con la proprietà convinta di poter dimostrare la piena conformità alle normative europee. Ma il dossier resta aperto e sarà uno dei temi da monitorare nei prossimi mesi.LEGGI ANCHE – Roma, ds cercasi: i Friedkin bocciano GiuntoliFonte: BBC.comL'articolo Roma-Everton, nodo multiproprietà: Friedkin al lavoro per evitare rischi Uefa proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.