«Il mondo dell’odio è talmente vasto ed è sempre più vasto». Queste le parole della senatrice a vita Liliana Segre, durante un convegno al Memoriale della Shoah. «Una valanga d’odio che trascina le persone a mandare messaggi a 96 anni scrivendo “perché non muori?”», ha aggiunto. Ricorda le minacce ricevuto nel 1938, prima della deportazione. «Non posso e non vorrei andare avanti più di tanto» ma «non mi aspettavo che dopo tutto quello che è successo ancora a 96 anni qualcuno mi scrivesse così», ha sottolineato.Segre sul 25 aprile: «Da madre ero molto preoccupata. E lo ero anche da figlia»«Da madre ero molto preoccupata. E lo ero anche da figlia. Però ho i carabinieri che mi scortano», ha sottolineato Segre all’evento assieme al ministro dell’interno Matteo Piantedosi. Suo figlio Luciano Belli Paci ha ricevuto minacce durante la sua partecipazione al corteo del 25 aprile a Milano. Gravi tanto da pensare di lasciare l’Anpi. Un allarme condiviso anche dal ministro in merito agli avvenimenti del 25 aprile scorso, con l’allontanamento della Brigata ebraica dal corteo. «Trovo grave che non si parta dalla denuncia secca dell’accaduto ma si facciano manovre diversive», ha dichiarato Piantedosi. Lo ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Non si capisce – ha spiegato – perché non potevano portare ciò che era simbolo di una gloriosa partecipazione della Brigata ebraica alla lotta di Liberazione».L'articolo L’allarme di Liliana Segre: «Il mondo dell’odio è sempre più vasto» proviene da Open.