Terna, Di Foggia firma le dimissioni. Niente sette milioni di buonuscita. La rinuncia subordinata alla nomina in Eni

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Fine dei giochi: Giuseppina Di Foggia lascerà Terna il 5 maggio 2026 nell’ambito di un’uscita consensuale legata alla sua nomina alla presidenza di Eni, senza una buonuscita da oltre 7 milioni di euro. La manager ha firmato oggi le dimissioni e già nei giorni scorsi aveva detto di aver rinunciato alla somma, ricevendo invece un trattamento di fine mandato di circa 109 mila euro, oltre a bonus e incentivi già maturati. La cifra dei 7 milioni aveva sollevato perplessità sui media e ambienti politici. Perché erano stati accantonati 7 milioni di euroNell’accordo con Di Foggia, riferisce Terna in una nota, è stata altresì prevista, subordinatamente alla nomina a Presidente Eni, la rinuncia all’indennità integrativa di fine rapporto. «A tale fine era stato precauzionalmente stimato ed accantonato un importo pari a Euro 7.189.750». Ora però non servirà più. A Di Foggia sarà attribuito un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro lordi. «A ciò si aggiungeranno le competenze di fine rapporto e quanto spettante in relazione ai diritti maturati nell’ambito della partecipazione ai sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine, nel pieno e rigoroso rispetto della politica di remunerazione della Società», precisa Terna. L'articolo Terna, Di Foggia firma le dimissioni. Niente sette milioni di buonuscita. La rinuncia subordinata alla nomina in Eni proviene da Open.