A guardarla dalla strada è alta almeno 30 metri ed è destinata a garantire una migliore connessione a Colleverde, il quartiere residenziale del Comune di Guidonia Montecelio lungo la via Nomentana. L’antenna è stata installata a metà marzo in un terreno privato in via Montebello e ha messo in ansia e preoccupazione gli abitanti della zona che si stanno mobilitando nel tentativo di bloccare il traliccio già ultimato e in attesa di essere messo in funzione. Per scongiurare il pericolo una decina di residenti nel cosiddetto “Villaggio De Rosa” si sono rivolti al quotidiano on line Tiburno.Tv e già lo scorso 30 marzo hanno inviato PEC all’Ufficio comunale Urbanistica e alla Polizia Locale di Guidonia Montecelio, oltre che ad Arpa Lazio. Nelle Pec gli abitanti evidenziano che il traliccio è stato installato in un terreno nelle immediate vicinanze della scuola elementare e media “Eduardo De Filippo” di via Monte Bianco e del nido comunale di via Monte Fumaiolo.La richiesta all’amministrazione comunale è di verificare la regolarità amministrativa e urbanistica dell’antenna di telefonia, ovvero Scia, autorizzazione e Piani di abbattimento.L’obiettivo è la demolizione qualora venissero riscontrate irregolarità. L’antenna di telefonia installata all’incrocio tra Via Eutropio e Via Caio Plinio Secondo a Guidonia Vale la pena ricordare che venerdì scorso 17 aprile con la sentenza numero 6976 – CLICCA E LEGGI LA SENTENZA – il Tar del Lazio ha annullato l’autorizzazione rilasciata col “silenzio-assenso” dal Comune di Guidonia Montecelio alla “Inwit” (Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A.) per l’installazione di una Stazione Radio Base per la telefonia mobile in un terreno all’incrocio tra Via Eutropio e Via Caio Plinio Secondo, a Marco Simone (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Uno striscione affisso nel terreno antistante al lotto in cui è in costruzione l’antenna I giudici hanno evidenziato il parere negativo espresso dall’Ufficio Urbanistica rispetto alla localizzazione della stazione radio base nel terreno di Via Caio Plinio Secondo sulla base del cosiddetto “regolamento antenne” approvato nel 2006, in cui erano stati individuati i siti preferenziali ove posizionare gli impianti. Secondo i giudici amministrativi, è evidente che in presenza di un argomentato parere negativo basato sulla localizzazione dell’impianto, “l’amministrazione comunale avrebbe dovuto dar conto – non necessariamente nell’atto conclusivo, suscettibile anche di formazione per silentium, ma quantomeno in atti endo-procedimentali propri della fase istruttoria – delle ragioni per cui ha inteso superare i rilievi critici evidenziati dall’altro organo coinvolto nella conferenza di servizi (nel caso di specie peraltro facente parte della stessa amministrazione)”.L'articolo GUIDONIA – Tra le ville e la scuola spunta un’antenna di 30 metri proviene da Tiburno Tv.