Come tutti sanno, Willy il Coyote ha tentato di catturare il velocissimo Beep Beep per anni, fallendo ogni volta a causa dei congegni tecnologici difettosi della Acme Corporation. In tanti plaudimmo dunque alla notizia pubblicata nel 1990 sul New Yorker: Willy il Coyote aveva finalmente intentato una causa contro l’Acme. Da quell’articolo di Ian Frazier, Coyote vs. Acme, qualche anno fa la Warner ricavò un film con la tecnica mista umani-cartoni di Chi ha incastrato Roger Rabbit. A sorpresa, però, decise di non distribuirlo: alla fusione con Discovery era seguito un piano di riduzione dei costi e la Warner aveva preferito dichiarare il film come perdita per ottenere un beneficio fiscale di 30 milioni di dollari.Dopo le proteste di autori e fan, Warner vendette i diritti a una piccola casa di distribuzione: il film uscirà nei cinema Usa alla fine di agosto. Il trailer percula la Warner con una bella gag a tema (il logo WAG – Warner Animation Group – ha un asterisco che rimanda a una clausola minuscola, subito ingrandita a beneficio dello spettatore: “una società interamente controllata dalla Acme”); gag che è anche un formidabile esempio di satira involontaria: siccome l’altro ieri la Warner ha accettato di essere comprata dalla Paramount del sionista trumpiano Ellison, la catastrofica Acme che “controlla interamente la Warner” è adesso una franca allusione alla Paramount!L’occorrenza conferma l’ipotesi paradossale già dimostrata da Borges nel Pierre Menard: l’originalità non è una proprietà del testo, ma un effetto di lettura. Lo scoop vero, però, è di Variety: Willy il Coyote, dopo aver vinto la causa contro l’Acme, ha vinto anche quella contro la Warner, principale responsabile di ogni sua disavventura.Willy E. Coyote vince la causa contro la Warner Bros (Irwin Caplan, Variety) – Willy E. Coyote, il celeberrimo attore di cartoni animati, ha vinto la battaglia legale per il riconoscimento dei danni subiti in 40 anni di incidenti sui set della Warner Bros. La svolta del processo, uno dei più lunghi nella storia di Hollywood, è maturata in seguito alle testimonianze cruciali di altre star Warner coinvolte in incidenti durante le riprese dei cartoni animati Looney Tunes: Gatto Silvestro, Daffy Duck, Elmer Fudd e Foghorn Leghorn.Al signor Coyote andranno 550 milioni di dollari per “reiterata esposizione al pericolo e incidenti continui causati da negligenza colposa”. Il signor Coyote aveva citato in giudizio la Warner e la ditta di congegni tecnologici Acme: adesso tutt’e due potrebbero essere denunciate da altre star dei cartoni Warner che subirono le stesse vessazioni. L’avvocato del signor Coyote, Fessler Drodz, ha ringraziato a nome del cliente i giudici e la giuria:“Dopo quasi mezzo secolo di dinamite esplosa in faccia, cadute continue nei canyon e schiacciamenti sotto incudini, 550 milioni di dollari sono la giusta ricompensa. Il nostro caso ha dimostrato che la Warner Bros. ignorò deliberatamente anche le più elementari norme di sicurezza. Per esempio, quando al signor Coyote veniva chiesto di cadere da un ciglio nel burrone sottostante, non veniva mai allestita una rete di protezione. Al massimo gli si metteva a disposizione un trampolino della Acme, che però non faceva che catapultarlo su, contro lo spuntone di roccia da cui era caduto, il quale invariabilmente si spezzava; e quando il mio cliente, tornato giù col solito fischio da picchiata, si schiantava al suolo, lo spezzone di roccia arrivava subito dopo a spiaccicarlo definitivamente o a trasformarlo in una fisarmonica cigolante. Da parte dello Studio, un trattamento criminale. La Acme Co. è ugualmente colpevole dei danni subiti dal mio cliente in quanto i loro prodotti erano sempre difettosi: la loro dinamite esplodeva spesso anzitempo bruciacchiandolo o riducendolo in un mucchietto di cenere; i loro pattini a rotelle con retrorazzi avevano dispositivi frenanti inesistenti, per colpa dei quali il mio cliente finiva sempre contro pannelli stradali, che attraversava lasciando la propria silhouette; e dalla loro vernice nera dipinta sulla roccia per simulare una galleria uscivano sempre treni veri che lo investivano. Col giudizio di oggi, il mio cliente può gettarsi alle spalle gli incubi del passato e godersi il meritato riposo”.Il signor Roadrunner, collega di Wile E. Coyote e suo antagonista sullo schermo, raggiunto dai giornalisti nella sua villa di Los Angeles ha preferito non rispondere, limitandosi a dire “Beep beep!” prima di fargli la lingua e sfrecciare via in una nuvola di polvere.L'articolo Troppi incidenti sul set! La causa milionaria di Willy il Coyote proviene da Il Fatto Quotidiano.