Chiara Ingrosso, giornalista e inviata per Far West di Salvo Sottile, ha presentato un esposto alla procura di Milano su Garlasco. Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano oggi racconta cosa c’è nelle carte. Che puntano sull’avvocato Antonio De Rensis, ovvero il legale di Alberto Stasi. Secondo il racconto nell’ottobre 2025 Ingrosso e De Rensis parlano alla mensa Rai delle varie piste sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Lui le consiglia di seguire la pista dei vestiti nel canale. Che secondo l’avvocata Bocellari (che difende Stasi) è priva di riscontri.L’esposto su GarlascoNell’esposto Ingrosso racconta: «FarWest aveva ascolti bassi, Salvo Sottile quindi instaura buoni rapporti con De Rensis e la linea editoriale inizia a cambiare. In una chat della redazione di Far West una giornalista scrive che De Rensis vuole tirare in ballo Marco Poggi perché avrebbe avuto una storia omosessuale con Andrea Sempio». Il 22 gennaio 2026 la giornalista va a cena al ristorante milanese “Acqua pazza” con De Rensis. E registra le conversazioni. «Registro perché avevo capito che c’era qualcosa di strano nel modo in cui lui cercava di indirizzare i nostri servizi, e perché sapevo come si comportava con me, volevo sentirmi al sicuro da un punto di vista giornalistico», spiega. Con De Rensis lei si sentiva al telefono: gli scriveva su Whatsapp e poi riceveva la chiamata di risposta perché De Rensis non ama lasciare messaggi scritti.Le piste mediaticheDurante l’incontro l’avvocato riceveva telefonate da Panicucci, Sottile, Alessia Sodano di Storie Italiane e così via. «Dava l’impressione di orientare la linea editoriale dei vari programmi, addirittura ipotizzava quando avrebbe depositato la consulenza la dottoressa Cattaneo». Poi va a cercare le due testimoni che hanno detto a Le Iene di aver visto la madre delle sorelle Cappa la mattina del delitto. Mentre chiede a Stefania Cappa un’intervista, la chiama De Rensis. Che è con Alessandro De Giuseppe, l’inviato de Le Iene che ha fatto il servizio: «Sosteneva che le due non avessero testimoniato prima perché terrorizzate da Ermanno Cappa, secondo lui ‘un massone del Mutuo Soccorso’ (?). Ha poi detto che le sorelle Cappa erano nel mirino della Procura di Pavia, che la Procura di Brescia aveva analizzato i conti correnti della famiglia Cappa, che l’avvocato Tizzoni stesso era attenzionato».La ricostruzione del delittoPoi l’inviato le fornisce una ricostruzione del delitto secondo la quale le persone coinvolte a vario titolo nell’omicidio di Chiara Poggi sarebbero state Marco Poggi, Andrea Sempio, Michele Bertani (il ragazzo suicida), Rita Poggi e Stefania Cappa. Poi l’inviato de Le Iene, secondo l’esposto, ammette di aver commesso una attività illecita registrando tramite uno strumento di captazione una conversazione tra altri due protagonisti del caso Garlasco (Muschitta e Sportiello). Le due testimoni smentiscono tutto: «Ho chiesto loro perché non fossero andate in procura a testimoniare e mi hanno detto che De Giuseppe aveva garantito che sarebbe stato lui a riferire tutto a Moscova. Anche rispetto ai fatti raccontati a Le Iene, erano contraddittorie e imprecise, non confermavano quello che avevano detto a De Giuseppe».La telefonataMa le due poi avvertono De Giuseppe che richiama Ingrosso piuttosto arrabbiato. Alla fine il servizio non va in onda e lei non viene riconfermata a Far West. Secondo Ingrosso, per un veto de Le Iene. Ma secondo Sottile «io voglio bene a Chiara Ingrosso, è una giornalista di talento, ma ritengo che in questa vicenda sia lo strumento di altri. Non è stata censurata da nessuno, ha avuto spazio e libertà nel mio programma, è stata perfino presente in un dibattito in studio su Garlasco, ma non tutto quello che si realizza va in onda. Mai sentito Davide Parenti. E non è certo De Rensis che decide la linea editoriale».La reazione di De RensisL’avvocato De Rensis, ospite di Ore 14 Sera, ha commentato in modo molto arrabbiato: «“Vi sembra normale che mi chiamasse ‘cucciolo’?”. “Dopo questa storia la signora non farà più la giornalista”, “Io ero professionale, lei mi pressava, mandava messaggi che non si mandano”, “Non ho mai messo in contatto la Ingrosso con altri giornalisti”». Con il Fatto ritratta parzialmente: «Io e Chiara abbiamo avuto un rapporto amichevole, mi sono sentito ferito perché mi ha registrato e ho reagito d’impulso in trasmissione, non ho alcun intento vendicativo». E conclude: «Lavoro molto, sento a tarda notte anche Brindisi e altri giornalisti. Sa, dormo anche poco. Pensi che vedo perfino il Grande Fratello».L'articolo Garlasco, cosa c’è nell’esposto: le accuse a De Rensis e le storie sull’omicidio “di gruppo” di Chiara Poggi proviene da Open.