Con la morte di Ali Khamenei, si è aperta la partita per il successore a Guida Suprema dell’Iran. Difficile fare previsioni certe, di seguito alcuni dei possibili candidati secondo gli analisti e i media internazionali. Ecco chi sono:MOJTABA KHAMENEI. Secondogenito di Khamenei, Mojtaba è noto per esercitare una notevole influenza dietro le quinte e per avere forti legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC), nonché con la sua forza paramilitare volontaria Basij. Tuttavia, la successione di padre in figlio è disapprovata dall’establishment clericale musulmano sciita, in particolare in un Iran rivoluzionario nato dopo aver rovesciato una monarchia. Un ulteriore ostacolo è che Mojtaba non è un religioso di alto rango e non ricopre alcun ruolo ufficiale nel regime. È stato sanzionato dagli Stati Uniti nel 2019.HASSAN KHOMEINI. È nipote del fondatore della Repubblica islamica, l’ayatollah Ruhollah Khomeini, il che gli conferisce legittimità religiosa e rivoluzionaria. È il custode del mausoleo di Khomeini, ma non ha ricoperto cariche pubbliche e sembra avere poca influenza sull’apparato di sicurezza o sull’élite al potere. È noto per essere meno intransigente di altre figure e gli è stata impedita la candidatura all’Assemblea degli Esperti nel 2016.AYATOLLAH GHOLAM HOSSEIN MOHSENI EJEI. Attualmente capo della magistratura iraniana ed ex funzionario dell’intelligence, Ejei ha forti legami con gli apparati di sicurezza e le élite politiche, caratteristiche che attraggono i sostenitori della linea dura all’interno della struttura di potere iraniana.ALIREZA ARAFI. Figura meno nota, Arafi è un religioso affermato, con una comprovata esperienza nelle istituzioni governative e confidente di Khamenei. È vicepresidente dell’Assemblea degli Esperti ed è stato membro del potente Consiglio dei Guardiani, che esamina i candidati alle elezioni e le leggi approvate dal Parlamento. È anche a capo del sistema seminariale iraniano. Tuttavia, Arafi non è un peso massimo della politica e non ha stretti legami con le istituzioni di sicurezza.MOHAMMAD MEHDI MIRBAGHERI. È un religioso intransigente e membro dell’Assemblea degli esperti, che rappresenta l’ala più conservatrice dell’establishment clericale. Dirige l’Accademia delle scienze islamiche nella città santa di Qom, nel nord dell’Iran.HASHEM HOSSEINI BUSHEHRI. È un alto esponente del clero strettamente legato alle istituzioni che gestiscono la successione, in particolare all’Assemblea degli Esperti, dove ricopre il ruolo di primo vicepresidente. Era considerato vicino a Khamenei, ma ha un basso profilo a livello nazionale e non è noto per avere forti legami con le Guardie della Rivoluzione.HOJJAT-OL-ESLAM MOHSEN QOMI. È considerato uno stretto consigliere di Khamenei. In quanto persona fidata e con un profondo accesso alla rete della Guida Suprema, potrebbe contribuire a mantenere la continuità dell’agenda dell’establishment clericale.AYATOLLAH MOHSEN ARAKI. Membro di lunga data dell’Assemblea degli Esperti, Araki ha influenza teologica ed esperienza istituzionale tali da renderlo un candidato serio, soprattutto tra gli ambienti conservatori.Questo articolo Iran, i possibili successori di Khamenei: ecco chi sono proviene da LaPresse