«Li stiamo massacrando. Credo che stia andando molto bene». Così Donald Trump ha commentato in un’intervista alla Cnn l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele in Iran, avviato sabato per colpire il regime degli ayatollah. Il presidente americano è atteso a breve per un discorso sulla situazione nella repubblica islamica. La Casa Bianca ha aggiornato il programma, indicando che l’intervento si terrà alle 11 locali, le 17 in Italia. Nell’intervista, Trump ha aggiunto che «non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente» e che «la grande ondata deve ancora arrivare», assicurando che sarà imminente. Sempre oggi, al New York Post, il presidente ha precisato di non escludere l’invio di truppe statunitensi in Iran «se necessario», sottolineando che l’operazione Epic Fury procede «ampiamente in anticipo sui tempi previsti». «Non dirò, come fanno tutti i presidenti, “non ci saranno uomini sul campo”. Dico invece che probabilmente non ce n’è bisogno, ma saranno impiegati se necessario», ha sottolineato Trump.«Dopo i colloqui di Ginevra ho deciso di attaccare l’Iran»Il presidente degli Stati Uniti ha inoltre spiegato di aver deciso di colpire l’Iran «dopo i colloqui» tenutisi giovedì a Ginevra. Nell’intervista al Ny Post ha riferito che i negoziati erano stati «molto seri», ma che poi la controparte si sarebbe tirata indietro. Trump ha aggiunto che, in seguito agli attacchi di giugno, gli Stati Uniti avrebbero scoperto nuove attività in un sito diverso, dove – a suo dire – si stava lavorando alla costruzione di un’arma nucleare. «A quel punto era chiaro che fosse arrivato il momento di intervenire», ha affermato, precisando inoltre di non essere «preoccupato» per eventuali ritorsioni da parte del regime iraniano.L'articolo Trump sull’Iran: «Li stiamo massacrando: presto una nuova ondata. Altri soldati? Ce ne sarà bisogno». Atteso un discorso a sorpresa proviene da Open.