I «contatti» di Trump con l’Iran: «Avevamo candidati ma sono tutti morti nell’attacco»

Wait 5 sec.

«Qualcuno all’interno del governo iraniano mi ha contattato. Non dovrei dirvi chi è, ma (vi basti sapere che, ndr) non fa più rapporto al leader supremo (ovvero ad Ali Khamenei, ndr)». Donald Trump dice al corrispondente della Abc alla Casa Bianca che Teheran vuole trattare dopo l’attacco che ha ucciso la Guida Suprema. Poi se ne esce con una frase che sembra quasi ironica: «Avevamo identificato alcuni candidati ma sono tutti morti. L’attacco ha avuto un tale successo che ha ucciso la maggior parte dei candidati».Tre ottime scelteIn un colloquio con il New York Times, precedente a quello con Abc, il presidente ha invece sostenuto di avere «tre ottime scelte» di candidati a cui affidare la guida del paese. «Ho tre ottime scelte. Ma non le rivelerò ancora. Prima finiamo il lavoro», ha detto. Nell’intervista telefonica Trump ha offerto visioni contraddittorie sul trasferimento del potere al teorico nuovo governo dell’Iran. Tra queste anche il rovesciamento degli Ayatollah da parte del popolo iraniano e l’affidamento del potere alla struttura attualmente in sella, come per il Venezuela. Il massimo funzionario della sicurezza nazionale iraniana Ali Larijani ha dichiarato che un comitato ad interim avrebbe guidato il paese fino alla scelta di un successore di Khamenei.«Consegnate le armi al popolo»Larijani ha supervisionato i negoziati, bruscamente interrotti, per un accordo nucleare con gli Stati Uniti. A gennaio è stato oggetto di sanzioni da parte dell’amministrazione Trump per il suo ruolo nella repressione dei manifestanti antigovernativi. Trump ha detto che spera che le forze militari d’élite iraniane – incluso il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica – consegnino semplicemente le loro armi alla popolazione iraniana. E ha anche affermato di non ritenere necessario che gli Stati arabi del Golfo Persico si uniscano agli Stati Uniti nell’attacco all’Iran, nonostante Teheran ne abbia presi di mira molti con attacchi di rappresaglia basati su missili e droni.«Riprendetevi il potere, l’America è con voi»Gli Stati Uniti hanno annunciato domenica di aver perso tre soldati, le prime perdite nel conflitto. Trump, che ha promesso di «vendicare» la loro morte. Altri cinque sono rimasti gravemente feriti. Come aveva fatto il giorno prima, annunciando l’operazione militare, ha fatto appello al popolo iraniano: «Riprendetevi il potere, l’America è con voi». Ha anche esortato ancora una volta il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), l’esercito ideologico della Repubblica Islamica, a «deporre le armi» o morire.Il petrolioE, com’era prevedibile, nel frattempo i prezzi del petrolio salgono alle stelle. All’apertura dei mercati il greggio Brent del Mare del Nord è in rialzo del 13%. La navigazione nello Stretto di Hormuz, situato tra Iran e Oman e attraverso cui passa circa il 20% del consumo mondiale di petrolio, è di fatto paralizzata. Tre navi sono state attaccate lì, secondo le agenzie per la sicurezza marittima. L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha invitato le compagnie di navigazione a «evitare» la regione.Il sondaggioIntanto solo un americano su quattro approva gli attacchi degli Stati Uniti all’Iran. A rivelarlo è un sondaggio Reuters/Ipsos. Secondo la ricerca il 27% è a favore della scelta del presidente Trump, il 43% è contrario e il 29% non si pronuncia. Tra i repubblicani, appoggia la decisione il 55% degli intervistati, mentre i democratici sono contrari al 74%. Il sondaggio rivela anche che per il 56% dei suoi connazionali, Trump è troppo propenso a usare la forza militare. La pensa così l’87% dei democratici, il 23% dei repubblicani e il 60% delle persone che non si identificano con nessuno dei due partiti.L'articolo I «contatti» di Trump con l’Iran: «Avevamo candidati ma sono tutti morti nell’attacco» proviene da Open.