Svolta nelle indagini sul pestaggio allo youtuber Cicalone

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Sono stati arrestati i quattro uomini ritenuti responsabili del violento pestaggio dello youtuber romano Simone Ruzzi, conosciuto sui social come Cicalone, aggredito lo scorso 12 novembre 2025 nella stazione Ottaviano della linea A della metropolitana di Roma.L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma. Tre dei presunti aggressori erano stati rintracciati in Finlandia, dove si trovavano già detenuti per altri reati, mentre il quarto è stato fermato in Romania e successivamente trasferito in Italia, atterrando all’aeroporto di Fiumicino sotto scorta.L’episodio risale alla mattina del 12 novembre, quando Cicalone si trovava nella stazione Ottaviano per realizzare un video dedicato al fenomeno dei borseggiatori sui mezzi pubblici. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo si sarebbe accorto di essere ripreso e avrebbe reagito con estrema violenza.Lo youtuber è stato colpito con calci e pugni, anche quando era già a terra. La prognosi per lui è stata di circa 45 giorni. Durante l’aggressione sono rimasti feriti anche due addetti alla sicurezza intervenuti per cercare di fermare il pestaggio.Le immagini delle telecamere di sorveglianza e i video circolati sui social hanno avuto un ruolo decisivo nell’identificazione dei responsabili.La fuga all’estero e la cooperazione internazionaleSubito dopo l’aggressione, i quattro si erano resi irreperibili lasciando il territorio italiano. Le indagini della PolMetro e della Squadra Mobile hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare.Tre dei sospettati sono stati individuati in Finlandia, dove erano già in carcere per altri episodi. Il quarto, un 27enne, è stato rintracciato in Romania grazie alla collaborazione tra le autorità italiane e quelle estere. Una volta rientrato in Italia, è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.Un caso che aveva acceso il dibattito sulla sicurezzaIl pestaggio aveva suscitato forte indignazione e riaperto il dibattito sulla sicurezza nelle stazioni della metropolitana romana e sulla presenza di gruppi dediti alla microcriminalità. L’aggressione, avvenuta in pieno giorno e davanti a numerosi testimoni, aveva sollevato interrogativi anche sulla tutela di chi documenta situazioni di illegalità sui mezzi pubblici.Con l’arresto dei quattro presunti responsabili si chiude ora la fase investigativa più delicata. Resta aperto il procedimento giudiziario che dovrà accertare le responsabilità penali individuali.