“Quando si promuove una falsa e cattiva scienza, pubblicizzando risultati che non sono scientificamente validi, si provoca un disastro immediato – lo abbiamo visto con la disinformazione sul vaccino per il morbillo – ma anche uno a più lungo termine”. A dirlo a LaSalute di LaPresse è Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico, che commenta senza peli sulla lingua il bilancio di un anno di attività del Segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., stilato da un editoriale di ‘The Lancet’ che ha fatto il giro del mondo.La “distruzione che Kennedy Jr. ha causato in un anno potrebbe richiedere generazioni per essere riparata, e c’è poca speranza per la salute e la scienza degli Stati Uniti“. Almeno finché il Segretario alla Salute “rimarrà al timone. Le richieste di dimissioni si contano ormai a migliaia. Il Congresso deve esercitare il suo dovere di vigilanza e ritenere Kennedy responsabile del suo operato, altrimenti – si legge nel durissimo editoriale pubblicato dalla celebre rivista scientifica – si assume la responsabilità di aver approvato la decisione del Presidente Trump di lasciarlo ‘scatenare la sua sanità’”. Insomma per Ciccozzi e The Lancet, proprio come ci ha detto qualche tempo fa l’autore ‘La memoria del nemico’ (Il Saggiatore) Arnaldo D’Amico, quando la scienza medica viene ignorata o sostituita da conoscenze fasulle, il risultato è un “corteo di milioni di morti”.Un anno di Kennedy Jr.D’altra parte la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Nel suo primo discorso come Segretario alla Salute, Robert F. Kennedy Jr. aveva presentato un piano per ripristinare la fiducia degli americani nella scienza. La pandemia di Covid-19 aveva infatti visto crollare la fiducia del pubblico nella salute e nella scienza federali: tra aprile 2020 e settembre 2023, la percentuale di intervistati che si fidava “molto” o “abbastanza” delle informazioni sul coronavirus e sui vaccini fornite dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) era scesa dall’83% al 63%, e i dipendenti dell’HHS a cui stavano affrontando devastanti licenziamenti di massa e tagli ai finanziamenti, ricorda ‘The Lancet’.La nuova era della scienza all’insegna della trasparenza? Un fallimento“Sebbene Kennedy Jr. non abbia usato mezzi termini sul probabile destino del personale che si opponeva alle sue ambizioni, aveva anche promesso un impegno aperto e onesto con chiunque fosse disposto a lavorare per rendere gli Stati Uniti di nuovo in salute. Alla commissione del Senato che aveva confermato la sua nomina, Kennedy aveva promesso un rapporto ricettivo e collaborativo, e al pubblico da cui rivendica il suo mandato una nuova era di scienza imparziale, senza conflitti di interesse nascosti, segretezza o speculazioni”.Insomma, trasparenza radicale, riferimento alla scienza, etica, compassione, competenza e orgoglio avrebbero restituito all’HHS l’autorità inattaccabile di cui gli Stati Uniti hanno bisogno e meritano. “È noto che i politici non mantengano le promesse, ma il bilancio di Kennedy, a un anno dall’inizio del suo mandato, è stato un fallimento sotto molti aspetti”, stabilisce la rivista scientifica.Licenziamenti di massa e nuove linee guidaDieci giorni dopo il suo discorso, l’HHS ha messo fine a una politica che durava da 54 anni, mettendo a tacere le voci di molti degli stakeholder che si era impegnato a servire. Kennedy Jr. ha licenziato “consulenti ed esperti, comunicato modifiche alle politiche sanitarie tramite media a pagamento, supervisionato la revisione di linee guida e raccomandazioni contraddicendo decenni di scienza consolidata, spesso a vantaggio di settori che in precedenza aveva condannato”. Le mosse di Nih e Cdc Sotto la guida di Kennedy, “i National Institutes of Health (Nih) hanno chiuso programmi che studiavano gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute, l’HHS ha omesso un rapporto che collegava il consumo di alcol al cancro e la Food and Drug Administration (Fda) ha ritirato gli avvertimenti sui potenziali danni derivanti dal consumo di prodotti (come latte crudo e biossido di cloro) falsamente commercializzati come trattamenti per l’autismo”. L’intervento che ha stravolto i Cdc ha spinto 26 Stati americani a respingere le linee guida ufficiali sulla politica vaccinale e, a dicembre, gli stessi Cdc hanno “assegnato un finanziamento non richiesto di 1,6 milioni di dollari per condurre uno studio sul vaccino in Guinea-Bissau che ha sollevato così tante preoccupazioni etiche – il progetto avrebbe rischiato di esporre migliaia di bambini non vaccinati all’epatite B – da essere paragonato al famigerato studio sulla sifilide non trattata di Tuskegee”.Soldi buoni per cattiva scienzaInsomma, per ‘The Lancet’ l’HHS sotto la guida di Kennedy Jr. ha preso l’abitudine di “buttare via soldi buoni per la cattiva scienza”. Scoperte e indagini cliniche all’avanguardia – su temi che spaziano dai vaccini a mRNA al diabete, alla demenza – vengono private di risorse cruciali, “mentre la scienza spazzatura e le convinzioni marginali vengono esaltate senza una spiegazione giustificabile”.La “politicizzazione” di enti come Nih, Fda e Cdc “sta mettendo a repentaglio il futuro della scienza e dell’innovazione statunitensi e sta soffocando l’impegno della sanità pubblica che oggi garantisce la sicurezza del Paese”, accusa l’editoriale.Intanto aviaria, pertosse e morbillo incombonoRisultato? Tutto questo sta “lasciando gli americani – e il mondo – impreparati a rispondere a crisi future. E le crisi incombono: nel novembre 2025, nello Stato di Washington è stata registrata la prima infezione umana (con decesso) causata dal ceppo H5N5 dell’influenza aviaria; la pertosse, che ha ucciso 13 persone negli Stati Uniti nel 2025, continua a diffondersi in tutto il Paese; e l’epidemia di morbillo iniziata a gennaio dello scorso anno minaccia” Stati Uniti e Messico.Nonostante questi sviluppi, Kennedy Jr. ha continuato a diffondere disinformazione e a promuovere programmi politicizzati a spese dei più vulnerabili, chiosa l’editoriale chiedendo a gran voce al Congresso di intervenire. Il rischio? Un disastro totaleLe scelte di Kennedy stanno già “provocando danni seri. Ma nel tempo il rischio è di un disastro totale: malattie debellate grazie al vaccino torneranno a colpire e a fare morti, diventando endemiche. Insomma, il pericolo è quello di gettare alle ortiche cento anni di storia della medicina per mala sanità”, conclude l’epidemiologo Ciccozzi.Questo articolo Un anno di Kennedy Jr.: il bilancio di The Lancet e tutti i rischi per la salute proviene da LaPresse