Da giovedì 5 a domenica 8 marzo al Teatro Sperimentale di Pesaro Claudio Bisio è l’amato protagonista di La mia vita raccontata male, con i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino, che restituiscono le musiche di Paolo Silvestri. Attingendo dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, la piéce – proposta nella stagione promossa dal Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiC – si dipana in una eccentrica sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente e bizzarramente costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti.«Un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia divertita e pensosa, un po’ catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere, La mia vita raccontata male – racconta Giorgio Gallione che firma la regia – ci segnala che se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all’indietro la strada è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali. Attingendo dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, lo spettacolo si dipana in una eccentrica sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente e bizzarramente costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti. Dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dai mondiali di calcio all’impegno politico, dall’educazione sentimentale alla famiglia o alla paternità, dall’Italia spensierata di ieri a quella sbalestrata di oggi, fino alle scelte professionali e artistiche che inciampano in Bertolt Brecht o si intrecciano con Mara Venier, lo spettacolo, montato in un continuo perfido e divertentissimo ping-pong tra vita pubblica e privata, reale e romanzata, racconta “male”, in musica e parole, tutto ciò che per scelta o per caso concorre a fare di noi quello che siamo. Perché la vita forse non è esattamente quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda».«Ci sono due tipi di storie – nota Francesco Piccolo – che si possono raccontare: quelle che fanno sentire migliori e quelle che fanno sentire peggiori, ma quello che ho capito è che alla fine ognuno di noi è fatto di un equilibrio finissimo di tutte le cose, belle o brutte; e ho imparato che – come i bastoncini dello shanghai – se tirassi via la cosa che meno mi piace della vita, se ne verrebbe via per sempre anche quella che mi piace di più».Le scene e i costumi sono di Guido Fiorato, le luci di Aldo Mantovani, la produzione dello spettacolo è del Teatro Nazionale di Genova.Per Oltre la scena la compagnia incontra il pubblico sabato 7 marzo alle ore 17 presso il Teatro Sperimentale.Informazioni: Teatro Sperimentale 0721387548, AMAT 0712072439, circuito vivaticket. Inizio spettacoli giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 19, domenica ore 17.