Bambino trapiantato, legale famiglia: domani autopsia, accolta istanza ricusazione

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È stata accolta l’istanza di ricusazione presentata dall’avvocato Francesco Petrucci, legale della famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni, morto dopo il trapianto del cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli. Lo annuncia lo stesso legale. “Sono appena uscito dall’incontro con il gip che ha accolto l’istanza – ha affermato – In sostituzione è stato nominato Livio Ugolini di Udine”. Domani sul corpo del bambino sarà eseguita l’autopsia e si procederà anche all’incidente probatorio “fondamentale per definire” anche quanto accaduto a Bolzano. “Noi abbiamo nominato come consulente medico legale il professor Angelini, primario della Cardiochirurgia di Bristol”.Lo scorso sabato, l’avvocato aveva chiesto la ricusazione di Mauro Rinaldi, professore ordinario di Cardiochirurgia dell’Università degli Studi di Torino – Direttore S.C.U. Cardiochirurgia, nella équipe dei periti nominati dal gip. Petruzzi ha spiegato che non sussistono i presupposti di terzietà così come previsto dall’articolo 37 del codice di procedura penale perché Rinaldi aveva espresso “chiaramente la sua posizione sui giornali” ed è “autore di una pubblicazione scientifica realizzata con uno dei medici attualmente indagati”.I funerali probabilmente il 4 marzoÈ mercoledì 4 marzo la probabile data dei funerali di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dove il 23 dicembre 2025 era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato. Domani si svolgerà l’incidente probatorio con l’esecuzione dell’autopsia al secondo policlinico di Napoli e, se dovesse essere confermata la restituzione alla famiglia al termine dell’esame autoptico entro la giornata di domani, i funerali si terranno alle 15 di mercoledì 4 marzo nella Cattedrale di Nola. Celebrerà le esequie il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino.Legale famiglia: “Da autopsia risposte su taglio in fase espianto”“Dall’incidente probatorio ci auguriamo che emerga un dato in particolare, e cioè se si sarebbe potuta percorrere un’altra strada terapeutica dal 23 dicembre in poi in favore del piccolo Domenico, rendendolo trapiantabile quando poi si è verificato l’arrivo di un secondo cuore”. Così l’avvocato Petruzzi. Sempre in sede di incidente probatorio, ha aggiunto il legale, “dovremo approfondire anche sull’eventuale lesione del cuore in fase di espianto, il taglio al ventricolo sinistro che parrebbe essere stato rilevato dai medici di Innsbruck” presenti in sala operatoria a Bolzano per l’espianto degli organi quando l’équipe proveniente dal Monaldi ha prelevato il cuore poi giunto irrimediabilmente danneggiato a Napoli. Infine, ha aggiunto il legale, “bisognerà chiarire l’esatto orario del clampaggio aortico che ha dato inizio alla cardiectomia, cioè se l’aorta è stata clampata prima dell’arrivo in sala della box con il cuore ‘nuovo'”.“Meloni ai funerali se compatibile con i suoi impegni” “La premier Meloni in questi giorni ha assicurato alla madre che parteciperà ai funerali, compatibilmente con i suoi impegni”. Così l’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori di Domenico Caliendo. “Purtroppo sta scoppiando una guerra, anzi è già scoppiata, quindi se ci potrà essere compatibilmente con i suoi impegni istituzionali ci sarà”, ha aggiunto il legale.“Credo – aggiunge poi l’avvocato – alle parole della dottoressa Iervolino. Questa è la seconda volta che la sento esprimersi direttamente sul caso, ho già avuto una riunione con lei e nel suo ufficio ci disse che, oltre ad aver avviato gli audit, aveva anche chiesto alla dottoressa Farina se la dottoressa avesse riferito tutto alla madre, e che la dottoressa le aveva detto di sì, quindi di fatto che avessero mentito anche a loro. Non ho motivo di pensare il contrario, poi questo sarà la magistratura ad accertarlo”. Con queste parole commenta la lettera di Iervolino al quotidiano ‘Il Mattino’.La lettera di Iervolino al ‘Mattino’Nessun occultamento dei fatti, anzi: sul trapianto di cuore con un organo danneggiato, l’Azienda ospedaliera dei Colli ha avviato un’indagine interna già dal 30 dicembre, prima ancora delle indagini dell’autorità giudiziaria e l’interlocuzione con gli uffici regionali. A rivendicare l’azione dell’Azienda ospedaliera è la direttrice generale Anna Iervolino, in una lettera inviata al quotidiano ‘Il Mattino’.“In questi tragici e lunghi giorni – scrive Iervolino – tutti hanno parlato e, soprattutto, hanno parlato alzando la voce e usando parole feroci, ricche di odio misto a risentimento, coloro che della vicenda non sanno nulla. E forse proprio questa distanza dal dolore di una mamma che non hanno mai incontrato e guardato negli occhi, ha consentito loro di parlare con tanta superficialità. Un figlio è stato sottratto alla madre. E questo è il punto: rendere giustizia ognuno per le proprie competenze. All’azienda dei Colli il compito delle indagini interne”. Queste indagini, spiega Iervolino, “sono cominciate subito; non appena sussurri interni hanno fatto dubitare che dietro le parole ufficiali ‘il cuore non è ripartito, il bimbo esce in ecmo’ ci fosse più di una complicanza di un intervento chirurgico. Il 30 dicembre, la direzione ha proceduto all’audizione del chirurgo e del responsabile del programma trapianti. Quella è la data di formale inizio delle indagini interne, che si sono sviluppate in relazioni scritte, in commissioni di indagini, in verbali di audit, veri e propri interrogatori, durante i quali, via via, sono stati approfonditi gli eventi fino a comprendere come gli stessi siano avvenuti, ipotizzandone le cause e facendone emergere la enorme gravità”.Gli atti interni redatti dall’Azienda, sottolinea la dg Iervolino, “sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria che indaga già dall’ll gennaio. Questi atti sono stati consegnati alla Regione Campania e al Ministero della Sanità. Sono quelle 296 pagine che ora tutti leggono e fanno proprie, pubblicandone ampi stralci. Essi rappresentano la concreta azione della Direzione dell’Azienda dei Colli che non solo ha amato la ricerca della verità tanto da mettere sotto inchiesta i propri dirigenti, ma si è preoccupata anche di non interrompere le cure per tutti i piccoli ricoverati, non interrompendo, quindi, il servizio di cardiochirurgia pediatrica che è l’unico presente in Regione Campania e che dovrà continuare a lavorare con efficacia”.Da questi atti, sottolinea Iervolino, “emerge chiaramente che è iniziata prima l’indagine interna; poi è intervenuta la collaborazione con l’autorità giudiziaria e l’interlocuzione con gli uffici regionali; di seguito sono arrivati i media, per primo il giornalista Giuseppe Crimaldi che ha chiesto e ottenuto dall’Azienda informazioni e dettagli sull’accaduto. Tutto ciò che al momento si sa della vicenda era già nei verbali e nelle relazioni che ha scritto l’azienda cui dopo si sono aggiunti i dettagli delle chat acquisite dalla magistratura o le testimonianze rese al pm. Chi parla di occultamento dei fatti, rimproverando all’azienda di non aver convocato una conferenza stampa per consegnare alla folla un colpevole, manifesta la sua cultura e la ricerca di facile consenso”.Secondo la dg dell’Azienda ospedaliera dei Colli, alla quale afferisce l’ospedale Monaldi, “un dato è certo: i fatti sono emersi con tanta puntualità perché l’Azienda ha fatto le indagini interne, le ha formalizzate in verbali e relazioni, in resoconti e provvedimenti sanzionatori, di revoca e sospensione, senza fare sconti a nessuno. La vicenda del dispositivo adoperato per la conservazione dell’organo e le dinamiche della sala operatoria sono emerse perché scritte nei verbali delle indagini interne condotte dall’azienda che si è basata sull’audizione del personale e sull’esame della documentazione sanitaria. Chi parla di occultamento dei fatti, non sa che la comunicazione col paziente è un dovere del medico e anche quella violazione, fra le altre, è stata disciplinarmente sanzionata e non sa che l’Azienda ha informato gli Uffici preposti, per quanto di competenza. Chi usa la stampa per esprimere le proprie considerazioni, senta almeno il dovere di informarsi”. Iervolino conclude “rinnovando le condoglianze della direzione ai familiari di Domenico nel cui ricordo l’Azienda continuerà a ricercare incessantemente la verità e a lavorare perché nulla di simile possa mai più accadere”.Questo articolo Bambino trapiantato, legale famiglia: domani autopsia, accolta istanza ricusazione proviene da LaPresse