EuropaAltre newsNel 2025 le domande di asilo nell'UE+ sono calate del 19% (2)Vai a Comitato delle RegioniFotoVideoBRUXELLES, 03 marzo 2026, 11:39Redazione ANSAI dati sono stati pubblicati dal rapporto annuale dell'Agenzia Ue per l'Asilo. Nel 2025, mentre la Germania ha continuato a ricevere il maggior numero di domande nell'Ue+ (163.000) il dato è diminuito di un terzo (- 31%) rispetto al 2024. Il numero di domande in Francia è rimasto stabile (152.000). La Spagna ha ricevuto il 15% in meno di domande (143.000). L'Italia (134.000) e la Grecia (62.000) hanno registrato andamenti simili, con un calo del 16 % in entrambi i paesi. Complessivamente, questi cinque paesi hanno ricevuto l'80% di tutte le domande nell'Ue+. Alcune nazionalità che richiedono asilo sono altamente concentrate in un unico paese ospitante dell'Ue+. Gli afghani, i siriani e i turchi hanno privilegiato la Germania; i congolesi, i guineani e gli haitiani presentano domanda principalmente in Francia; i venezuelani e i maliani in Spagna e, infine, i bangladesi, gli egiziani e i peruviani in Italia. Il dato ha un interesse che va oltre la statistica, visto l'impatto che avranno le riforme una volta entrate in vigore. Alla fine di febbraio, ad esempio, il Consiglio ha adottato il primo elenco europeo dei paesi di origine sicuri. Le domande presentate dai cittadini dei sette paesi inclusi nell'elenco, ad esempio Bangladesh (37.000), Colombia (22.000), Egitto (25.000), India (9.700), Kosovo (3.700), Marocco (21.000) e Tunisia (9.000), rappresentano complessivamente il 16% di tutte le domande presentate nel 2025. Un aspetto critico del Patto, e del regolamento modificato sulle procedure di asilo in esso contenuto, è la procedura accelerata alle frontiere. Uno dei criteri utilizzati per stabilire se l'esame di una domanda debba essere accelerato è se il tasso di riconoscimento per quella cittadinanza sia inferiore al 20%, sulla base degli ultimi dati annuali dell'Ue. Ebbene, nel 2025 circa la metà di tutte le domande nell'UE+ sono state presentate da cittadini di paesi che non raggiungevano tale soglia. In prospettiva, dunque, i numeri potranno calare ulteriormente, a patto che il sistema dei rimpatri migliori oppure il lavoro sulla dimensione esterna dei flussi migratori dia i suoi frutti. Riproduzione riservata © Copyright ANSADa non perdereprevPageLabelnextPageLabelCondividi') }]]>