Salvate il soldato Crosetto. C’è la storia dell’amicizia con il già parlamentare azzurro Gian Carlo Innocenzi Botti. Lo stato Whatsapp a Dubai con la geolocalizzazione di «Anna». Il mistero del venerdì, l’impegno istituzionale e le ferie-lavoro. I retroscena sul viaggio del ministro della Difesa a Dubai proprio alla vigilia dello scoppio della guerra tra Israele, Usa e Iran riempiono oggi i giornali. Dopo la battaglia di ieri davanti alle commissioni di Camera e Senato e le richieste di dimissioni.Una missione un po’ privata e un po’ noCrosetto ammette di aver forse «sbagliato come ministro». Ma continua a sostenere che del suo viaggio le istituzioni sapevano. Nulla, secondo fonti di governo, sapevano i vertici dell’Aise, i servizi segreti per l’estero. Sergio Mattarella ha telefonato a Giorgia Meloni per avere informazioni sull’accaduto. Con gli amici, riporta il Corriere della Sera, Crosetto si è sfogato: «Io sono qui, ho lasciato i miei laggiù (poi rientrati ieri, ndr) per avere un comportamento istituzionale corretto e in questi giorni ho lavorato. Di cosa dovrei giustificarmi? Perché non posso essere a Dubai, non sono un libero cittadino? Se c’è stata una sottovalutazione, non è stata mia».L’incontro con il ministroGli Emirati Arabi hanno confermato che sabato «sua eccellenza Mohamed bin Mubarak bin Fadhel Al Mazrouei», l’omologo di Crosetto, ha incontrato l’italiano anche per discutere dell’attacco iraniano contro le monarchie del Golfo. Poi si parla dell’ex parlamentare azzurro Gian Carlo Innocenzi Botti. Che «semplicemente» è un amico di Crosetto e della moglie Gaia Saponaro ed è in affari con lei: non a Dubai giurano, ma a Roma, dove assieme hanno aperto un centro estetico. «Totalmente inventata» invece la storia che il ministro sia andato in zona per le nozze di amici pugliesi.«Ho chiesto e mi è stato risposto»«Prima di andare a Dubai ho valutato e non da solo. Ho chiesto e mi è stato risposto che non era a rischio. Nessuno si aspettava un attacco durante il weekend», è l’autodifesa di Crosetto. Il quale ricorda che l’attacco di giugno «colpì Doha, ma non Dubai», rilancia le parole con cui Netanyahu ha spiegato l’accelerazione militare, assicura che «nessuno in Europa è stato avvisato» e smentisce di aver tenuto all’oscuro il governo: «È normale che Tajani non sappia cosa faccio, ma le strutture statali sapevano». Infine, sulla famiglia: «Nessuno però ha capito quanto mi sia costato lasciarli là, nessuno si è dispiaciuto».Le diverse versioniD’altro canto la prima versione parlava di spedizione familiare, nella seconda è spuntato l’impegno istituzionale ad Abu Dhabi. La spiegazione che il ministro fornisce ai suoi è quella di «un viaggio familiare con parte istituzionale ma non segreto», fa sapere Repubblica. Crosetto ha sostenuto di averlo valutato «non da solo», lasciando intendere che l’intelligence sapeva. Ma gli 007 non avevano organizzato alcun servizio. E mai avrebbero permesso che potesse partire senza scorta.Lo stato WhatsappIl giornale racconta dello stato Whatsapp del ministro su cui lunedì è comparsa una mappa di Dubai con la localizzazione di una persona indicata come «Anna». Lo screenshot è circolato prima della rimozione. La spiegazione fornita è che si trattava della mamma di un compagno di scuola del figlio. Sul pagamento di 5 mila euro, il quotidiano fa notare che il costo complessivo del volo sarebbe stato molto più alto. Il Fatto invece sostiene che secondo una fonte della Difesa Crosetto si trovasse già nell’area dal giorno prima. «Sono partito a livello privato e ho fatto cose che dovevo fare a livello istituzionale», ha detto Crosetto. Senza spiegare dove e quale impegno. «Uno l’ha comunicato il ministro degli Emirati». Sull’altro cala il silenzio. Infine: a chi gli ha chiesto se avesse incontrato Innocenzi Botti, lontano dai microfoni, ha risposto secco: «Non era con me».L'articolo Tutto quello che non torna nel viaggio di Guido Crosetto a Dubai proviene da Open.